Bimba morì dopo essere nata all’ospedale di Boscotrecase: condannati due medici

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Sentenze pesanti contro i medici dell’ospedale di Boscotrecase per la morte della piccola Antonia Amato, che perse la vita all’ospedale Monaldi di Napoli dopo essere nata al Sant’Anna e Maria della Neve durante un parto complicato e, sembrerebbe, con tanto di cartella clinica successivamente modificata dall’equipe sanitaria.

Ad essere stati condannati dal tribunale di Torre Annunziata sono il medico Angelo Mascolo e l’ostetrica Gelsomina Donadio. Per loro il pm aveva chiesto tre anni e mezzo di reclusione, ma il giudice ha deciso di inasprire la pena per il ginecologo, accusato di omicidio colposo e falso, a cui sono stati comminati quattro anni e mezzo. Confermata la pena per l’ostetrica con l’accusa soltanto di falso. Ai genitori della piccola Antonia, inoltre sono stati riconosciuti 300mila euro di danni.

I fatti avvennero il 20 novembre del 2010, quando il parto della piccola risultò molto complicato, al punto che il medico di turno chiamò il primario. La piccola nacque senza respirare, pare a causa delle manovre “troppo dure” praticate per farla uscire dal grembo materno.

Per lo stesso fatto vennero già condannati il primario Luigi Marciano a tre anni ed otto mesi, ed un altro ginecologo, Amedio Desgro reo di avere sottoscritto tutto senza i dovuti controlli: per lui la pena è di un anno e otto mesi.

ospedale boscotre

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