Terzigno, festa tutta la notte per Ranieri: «Ora al lavoro per la nostra città»

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Terzigno volta pagina. È Francesco Ranieri il nuovo sindaco della cittadina vesuviana, con 5003 voti surclassa il suo competitor Stefano Pagano che si è fermato a quota 2.253 voti. Terzigno ha accolto l’appello rivolto dal giovane avvocato di usare quella matita nel seggio elettorale con un sentimento di amore per Terzigno e per il suo futuro. Sconfitta notevole per l’esponente di Forza Italia, sconfitta per un partito che dalla sua nascita ha avuto sempre un notevole numero di consensi nella città del vino, una pesante sconfitta per il senatore Auricchio sceso in campo per dar man forte al partito forzista.

La vittoria di Ranieri è stata la vittoria del popolo vesuviano. Su 7.488 votanti, più di 5000 elettori gli hanno dato fiducia, i festeggiamenti sono iniziati poco prima della mezzanotte e sono andati avanti per tutta la notte. Applausi alla squadra al suo fianco schierata, gli occhi lucidi carichi di gioia e speranza di amici che l’hanno spinto e incoraggiato per tutta la campagna elettorale e non solo e poi gli elettori che l’hanno portato in trionfo prima presso la casa comunale e poi in piazza. Con gli occhi rivolti al cielo, il primo pensiero è andato verso papà Raffaele, maestro di vita e uomo esemplare che Dio ha chiamato prematuramente vicino a sé.

La pagina da scrivere per Terzigno è lunga, il progetto prevede una politica di guardare oltre il quotidiano, in grado di potersi finalmente misurare con il cambiamento economico in corso, conseguenza del periodo di crisi che il Paese sta affrontando e soprattutto di dare una risposta coerente abbinata a una concreta prospettiva di crescita. Adesso si deve pensare alla nostra città, afferma il neo sindaco, pensiamo a Terzigno e alle sue straordinarie potenzialità, alla sua storia, la nostra comunità ha il diritto e il dovere di risvegliarsi da questo torpore che è durato tanto, insieme dobbiamo rialzarci, insieme dobbiamo riprendere il cammino verso il progresso civile, sociale, economico e culturale. Con signorilità nel maggio del 2013, fu defenestrato in favore di Pagano dal sindaco Auricchio a poche ore dal provvedimento prefettizio.

Quell’atto compiuto nei suoi confronti, gli ha fatto serbare la giusta dose di rabbia, che al momento opportuno ha tirato fuori. Dall’inizio della campagna elettorale ha proclamato una campagna dal tono calmo proprio perché i cittadini sono stanchi di ascoltare sempre gli stessi proclami. Ranieri ha preferito la politica del mettersi in gioco, ha avuto coraggio, ma soprattutto ha cercato di ridare dignità alla politica per cambiare la nostra Terzigno. Ha costruito sapientemente il puzzle della squadra, ha unito i pezzi pregiati della politica locale affiancando dei giovani favolosi dalle grandissime qualità morali e culturali, non me ne vogliano gli altri, ma cito i due nomi dei giovani che conosco dalla più tenera età e che hanno lavorato al massimo per questa tornata: Antonio Mosca e Biagio Ferraro.

Il neosindaco ha sempre predicato in questi quaranta e più giorni di campagna elettorale la scelta del coraggio che devono avere gli elettori nel cambiare, di scegliere il nuovo. Il cambiAMO Terzigno è stato il suo motto elettorale. L’amore verso questa città prima di tutto. Grande era il desiderio di dare quell’effettivo cambiamento, ora c‘è stato e da domani sarà già a lavoro.

ranieri

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