Sant’Anastasia, Enzo Moscato vince il Premio Angrisano

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Domani, venerdì 19 giugno alle 20 presso il Teatro Gregorio Rocco sito in Madonna dell’Arco, si svolgerà la serata conclusiva della rassegna “Sant’Anastasia, Arte e Spettacolo”, arrivata XXIII edizione. La manifestazione è organizzata dal Teatro Gregorio Rocco con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Sant’Anastasia – Assessorato alla Cultura – e con l’adesione morale del Centro Studi Religiosità Popolare Arco, Biblioteca Arco, Santuario Madonna dell’Arco.

Diverse personalità si sono impegnate nella riuscita degli eventi. Presidente Onorario è Ermanno Corsi, giornalista e scrittore; la consulenza critico-letteraria è affidata al Prof. Gianfranco Bartalotta, della cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo, presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre; direttore artistico è invece il Maestro Carmine Giordano. Evento centrale della serata sarà l’assegnazione del Premio Teatrale Nazionale “Franco Angrisano”, istituzionalizzato dal Comune di Sant’Anastasia, che ha come prestigioso Presidente della giuria la Prof.ssa Lucia Stefanelli Cervelli, scrittrice ed esperta in drammaturgia e comunicazione scenica. L’albo d’oro ha visto già premiati artisti come Isa Danieli, Mario Verdone, Roberto De Simone, Mariano Rigillo, Marina Confalone, Gianfelice Imparato, Giuliano Montaldo, Ruggero Cappuccio, Anna Maria Ackermann e Carlo Croccolo. Come, nel passato, sono stati ospiti Giulio Baffi, Alessandra Borgia, Antonio Casagrande, Caterina De Santis, Marzio Honorato, Francesco Paolantoni, Gino Rivieccio, Giacomo Rizzo, Gigi Savoia, Bruno Venturini.

Il premio quest’anno è stato assegnato a Enzo Moscato, autore e regista, tra i capofila della nuova drammaturgia napoletana con un teatro scritto e interpretato in forme coraggiosamente inconsuete, tra i più originali e anomali del panorama teatrale italiano, insignito di numerosi e prestigiosi premi o riconoscimenti legati al settore: Premio Riccione per il Teatro 1985, Premio IDI 1988, Premio UBU per il Teatro 1988 e 1994, Premio della Critica 1991, Biglietto d’Oro AGIS 1991, Premio   Internazionale  di  Radiofonia  del Festival di Ostankino (Russia) 1994, Premio Annibale Ruccello e Premio Viviani 2002, Premio Franco Carmelo Greco 2004, Premio Pulcinellamente 2008, Premio Benevento Città Spettacolo 2009 ed altri.

Moscato è considerato l’interprete di un nuovo teatro di poesia che riconosce i suoi ascendenti non solo nei grandi autori e compositori napoletani, ma anche in Artaud, in Genet, nei poeti maledetti di fine secolo, in Pasolini; una lingua arcaica e modernissima, un plurilinguismo tutto suo che lo hanno imposto all’attenzione della critica e del pubblico non soltanto italiani.

«Il nostro impegno per la cultura – dice il sindaco Lello Abete – punta ad investire sulle realtà locali antiche e nuove, per favorire il fermento che c’è e a dare impulso e sostegno alle attività scolastiche, docenti, alunni ed esperti che operano con impegno e costanza realizzando eventi di alto livello. Riteniamo che la cultura locale sta vivendo un periodo florido e, quindi, ben contribuisce alla crescita del paese».

«La nostra scuola teatrale ha l’importante compito – afferma l’assessore alla cultura Ferdinando De Simone – di valorizzare il talento e la capacità di comunicare dei giovani artisti che si formano alla vita ed alla parola scenica. È un ruolo riconosciuto da molti artisti italiani che in tanti anni di attività della scuola hanno calcato da ospiti o premiati il palcoscenico del teatro Gregorio Rocco».

Toledo Suite (foto Cesare Accetta)

 

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