“Impresentabili”, anche Ambrosio querela la Bindi: «Il risarcimento ai bambini dell’Africa»

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Dopo il neogovernatore, Vincenzo De Luca, e Sandra Lonardo Mastella, anche l’ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Agostino Ambrosio, querela Rosi Bindi per la vicenda degli “impresentabili” lista in cui era stato inserito il candidato sangiuseppese di Forza Italia.

«Ho dato mandato ai miei avvocati di citare in giudizio la Bindi per aver pubblicizzato notizie false e  calunniose nei miei riguardi a 48 ore dal voto per le regionali – spiega Ambrosio – Ed ora a cuor sereno e dopo aver ottenuto 8.000 preferenze mi occuperò, insieme ai miei legali, di denunciare la parlamentare in sede civile e penale per avermi calunniato in piena campagna elettorale riferendo che a carico del sottoscritto pendeva un rinvio a giudizio che, nei fatti, non esiste affatto».

«Resta in piedi la circostanza di un reato estinto citato dalla Bindi che assolutamente non era consono a formulare alcuna etichetta di immoralità – continua l’ex primo cittadino – visto che non è mai comparso,così come per legge, sul casellario giudiziario. La Bindi oltre a dover dar conto alla giustizia penale del suo operato sarà citata in sede civile per un milione di euro. Il ricavato di un eventuale risarcimento servirà a portare sollievo alla popolazione di Togoville in Togo dove i bambini, che io amo come i miei figli, hanno bisogno di amore e assistenza».

ambrosio

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