Droga a Poggiomarino, le intercettazioni: «Marocchini e algerini vendono il “fumo”»

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È emergenza droghe leggere a Poggiomarino, e con il rischio che possa esserci una resa dei conti tra chi sul posto vuole fare “commercio” di droghe leggere e tra gli extracomunitari, spesso irregolari, che vengono abbindolati dalle organizzazioni criminali.

Dai verbali della recente inchiesta sullo spaccio di droga, e che dieci giorni fa circa ha portato all’arresto di 13 persone, spuntano particolare inquietanti proprio per la città agrovesuviana. Ed a tirarli fuori è Marco di Matola, 20enne di Poggiomarino finito nei guai proprio in questa operazione. È lui, infatti, che durante una telefonata tira in ballo gli stranieri.

«Qualche volta mi metto con una pistola e chiedo i soldi per vendere la droga a tutti questi marocchini», dice al telefono non sapendo però di essere intercettato. E dall’altra parte arriva la risposta: «Ma questi vendono solo “fumo” (hashis ndr)». Insomma, prima o poi si potrebbe arrivare ai ferri corti per la spartizione del territorio.

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