Distruzione al cimitero di Sant’Anastasia: subito le telecamere, pagano tutto Comune e ditta

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Convocata dal Presidente della commissione consiliare per il Cimitero, Alfonso Di Fraia, si è tenuta nella tarda mattinata di oggi la seconda conferenza dei servizi, per fare il punto sui lavori al cimitero ed affrontare il problema degli atti vandalici che si sono recentemente verificati, con danni a numerose tombe e furto di oggetti di rame e ottone.

Alla riunione hanno partecipato il sindaco, Lello Abete, il vicesindaco Armando Di Perna, l’assessore Giancarlo Graziani, i consiglieri Alfonso Di Fraia e Mario Trimarco, il presidente del consiglio Mario Gifuni, il segretario generale Marco Caputo, l’avvocato Antonietta Colantuoni, l’architetto Luigi Pappadia ed il rappresentante della ditta appaltatrice degli attuali lavori, verbalizzando, tra l’altro la riapertura della Chiesa Madre restaurata e il termine dei lavori già iniziati della congrega madre entro ottobre prossimo.

L’impresa concessionaria si è impegnata a ripristinare il sistema di videosorveglianza entro la prossima settimana e l’Ente si è impegnato a posizionare due telecamere sugli ingressi esterni da collegare al servizio comunale di sorveglianza. Al fine di ottenere in tempi ragionevoli la fine dei lavori sulla strada di acceso al cimitero, da tempo interrotta al traffico, l’assessore Giancarlo Graziani, per superare e risolvere il problema derivante da un attraversamento di un cavo ad alta tensione, ha proposto di «realizzare un cavedio multiservizio in una posizione presumibilmente compatibile con l’attuale andamento del cavo, prevedendo tutte le probabili modifiche che dovessero emergere in fasi di prossimo attraversamento”. Ed ha sottolineato che “la logica di conseguire un interesse generale è quella di favorire la collettività dando priorità alla costruzione della strada».

La realizzazione della strada comporta un paio di mesi di lavori e l’impresa si è impegnata, compatibilmente con l’autorizzazione dell’Enel, a realizzarla entro fine ottobre. «La nostra risposta allo scempio è stata immediata e incisiva. Dopo due incontri – dice il sindaco Lello Abete – una conferenza di servizi interna ieri ed una conferenza di servizi che ha visto oggi la partecipazione anche della ditta che si occupa di lavori al cimitero, abbiamo raggiunto obiettivi importanti: prima di tutto la ditta ci ha assicurato che entro il 1 novembre prossimo sarà pronta la strada e riaperta alla circolazione e sarà completato il lavoro alla chiesa madre ed alle cappelle. Per quanto riguarda i danni recenti a loculi e coprifosso, c’è una forma di assicurazione, ma non prevede la copertura degli atti vandalici, per cui abbiamo raggiunto un accordo secondo il quale la ditta si occuperà di ripristinare i marmi dei loculi danneggiati a proprie spese. Ed, inoltre, di rimettere in funzione le telecamere all’interno del cimitero. L’amministrazione comunale dal canto suo si è impegnata a mettere due telecamere all’esterno del cimitero. Con questo siamo certi di aver dato una risposta concreta ai cittadini che hanno subito danni al cimitero e di poterli rassicurare sul fatto che loculi e copri fosso saranno riparati senza spese a loro carico».

«La sicurezza è per noi prioritaria ed è importantissima in quanto la riteniamo un deterrente valido a prevenire atti di razzia. Ho convocato immediatamente – dice il presidente della commissione consiliare Cimitero, Alfonso Di Fraia – la conferenza dei servizi e stamane con la ditta abbiamo anche messo un punto fermo su alcuni aspetti del contratto. Infatti, abbiamo appurato che da contratto la ditta deve garantire la vigilanza e la guardiania del cimitero. Seguiremo il problema da vicino e sono certo che riusciremo anche con l’aiuto delle telecamere e di una maggiore sorveglianza ad evitare il ripetersi di certi incresciosi episodi».

raid cimitero

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