Accoltellò 19enne durante una lite in Circumvesuviana, libero il figlio del boss

52

Ha lasciato anche gli arresti domiciliari ai quali era stato confinato dopo un sensibilmente calo della pena inflitta. Ma alla fine Umberto De Luca Bossa è stato scarcerato. Premiato il lavoro difensivo dell’avvocato Carmine Ippolito. Già la Corte d’Appello di Napoli, quinta sezione penale, come giudice di rinvio a seguito di un annullamento della sentenza della Corte di Cassazione accolse l’appello che fu proposto a favore del figlio di Antonio detto “’o sicc” che era stato arrestato e processato per il tentato omicidio che si verificò nel giugno del 2011 all’interno di un vagone della Circumvesuviana.

La Cassazione aveva annullato con rinvio accogliendo il ricorso sulla mancata concessione dell’attenuante della provocazione. La Corte d’Appello ha ridotto la pena da 5 a 4 anni, così come aveva chiesto il suo avvocato difensore, il penalista Carmine Ippolito. Era stato condannato a cinque anni di reclusione per il reato di tentato omicidio. La pena gli era stata confermata anche in Corte d’Appello.

Poi la decisione della Corte di Cassazione: annullamento con rinvio degli atti nuovamente ai giudici del secondo grado di giustizia. È quanto accaduto ad Umberto De Luca Bossa, figlio “d’arte” e accusato di aver quasi ammazzato un suo coetaneo, a 19 anni, in un vagone della Circumvesuviana.

Circumvesuviana

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp
CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE




SHARE