A caccia in area protetta e con richiami vietati: denunciati 3 poggiomarinesi e uno strianese

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Sono partiti alle 3 della notte tra sabato e domenica per andare a caccia in una zona tra l’Irpinia ed il confine con la Puglia foggiana, un luogo dove tuttavia è vietata questa pratica sportiva. E non solo, non si sono neppure accontentati del normale equipaggiamento ma a quanto pare erano intenzionati a fare davvero il carico di selvaggina e di carcasse di animale, perché i quattro con loro avevano portato ogni ben di dio tra reti per la cattura, richiami a mano ed a batteria, naturalmente i fucili ed i fidati cani.

Insomma, alla fine per i quattro: tre sono di Poggiomarino ed uno di Striano, è inevitabilmente scattata la denuncia a piede libero per caccia di frodo, oltre naturalmente al sequestro di tutte le strumentazioni portate e anche dei fucili legalmente detenuti da ognuno dei cacciatori. Nei guai sono finiti A.C. 57enne, il 52enne B.B., il 59enne V.M., questi tre di Poggiomarino, e C.V., 55 anni di Striano. Un gruppo di amici uniti dalla passione per la caccia ma che questa volta è andato un po’ oltre, finendo per incappare in tantissime illegalità in un’unica battuta mattutina.

A quante pare, infatti, il gruppo era andato alla ricerca di carni di cinghiale ed anche di alcuni particolari uccelli che sarebbero presenti in buona quantità proprio nell’area prescelta dagli “sportivi”. Dunque, viaggio lungo – quasi due ore e mezza da Poggiomarino e Striano – ed equipaggiamento da alcune migliaia di euro chissà quante volte già utilizzato dal gruppo per finalità molto simili. Ma a rompere i sogni di gloria dei cacciatori vesuviani ci hanno pensato gli uomini del Corpo Forestale che hanno avvistato da lontano le due automobili fermarsi proprio ai margini di una vasta area verde.

Da qui sono scesi i quattro chiaramente vestiti da cacciatori ed armati di tutto punto. Inoltre, hanno poi cominciato a tirare fuori gli attrezzi, ed in quel preciso momento sono intervenute le forze dell’ordine. All’interno delle due autovetture sono stati trovati richiami manuali ed elettronici che naturalmente non si possono utilizzare. Al termine del sequestro i quattro sono stati condotti nella più vicina caserma dei carabinieri e denunciati a piede libero: dopo di cui hanno fatto ritorno a casa con le auto completamente vuote.

forestale

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