Abusivismo, blitz dei vigili: immobili trasformati in negozi. Quattro sequestri

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Capannoni adibiti ad uso deposito o semplici immobili trasformati in attività commerciali al dettaglio ed in alcuni casi persino in negozi alimentari. È il risultato della task force messa in campo dalla polizia municipale di Boscoreale che nel giro di una settimana ha apposto i sigilli a quattro manufatti abusivi, denunciando i proprietari. Nel corso di varie operazioni, due attività commerciali e due case sono state sequestrate: nei guai sono finite altrettante persone che adesso dovranno rispondere del reato di abusivismo edilizio.

In via Marchesa un capannone di 200 metri era stato adibito a centro di autoriparazioni, che tra l’altro era abbastanza conosciuto in zona; a via Trivio Marchesa invece, era nata una vera e propria salumeria, in un immobile abusivo, dove il proprietario somministrava alimenti e bevande senza i dovuti permessi. A via Sardoncelli invece, i vigili hanno sequestrato una casa che i proprietari avevano deciso di ingrandire, ristrutturando una vecchia abitazione. Lo stesso stava accadendo a via Passanti Flocco, una zona meno periferica, che collega Boscoreale a Scafati e a Pompei. Qui erano in corso i lavori di costruzione adiacenti a palazzi già esistenti.

Le operazioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo sono state portate a termine con l’aiuto dell’Ufficio Tecnico. Alcuni comuni della zona rossa hanno già approvato una delibera per acquisire le case costruite contro le norme, evitando che vengano demolite e la gente resti senza una casa. Una volta approvato, l’indirizzo verrà inviato alla Regione Campania, che deciderà se dare il via. Boscoreale non ha ancora provveduto, al momento, a sottoscrivere la delibera.

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