Rifiuti e tumori nel Vesuviano, via all’indagine del Senato

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Prenderanno il via oggi le audizioni ed i sopralluoghi della commissione Sanità del Senato sulla cosiddetta “Terra dei fuochi”, l’ampia fetta del territorio campano che si estende dai versanti vesuviani al Casertano, usata dalla criminalità organizzata per lo smaltimento illegale dei rifiuti. E proprio nei giorni scorsi, lanciati in anteprima da “Il Fatto Vesuviano”, sono emersi i dati delle neoplasie nel territorio alle falde del vulcano, uno studio compiuto dal ministero della Salute. Numeri choc per quanto riguarda il cancro all’apparato digerente e genitourinario negli uomini e nelle donne e un eccesso di tumori alla pleura per gli uomini.

Dunque, Palazzo Madama intende scendere in campo con un’indagine che chiamerà a rapporto medici per l’ambiente di vari e autorevoli istituti oncologici della Regione Campania e ambientalisti appartenenti a varie sigle. L’inchiesta dei senatori prevede anche dei sopralluoghi nelle zone ritenute maggiormente a rischio, al fine di acquisire quanti più dati è possibile sulla presunta correlazione tra quelle terre – nelle cui viscere sono state sotterrate tonnellate e tonnellate di tra scarti speciali altamente tossici – e l’aumento delle patologie tumorali.

Nel luglio del 2012, l’istituto Pascale di Napoli ha pubblicato un rapporto sui casi di morte verificatisi dal 1998 a causa delle neoplasie: un quadro a tinte fosche che evidenzia un aumento dei tumori stimato fino al 47%. Il dossier evidenzia anche la correlazione tra inquinamento ambientale e patologie, mettendo in risalto che la crescita dei malati oncologici in quelle zone, va di pari passo con i roghi di immondizia e i fumi tossici che le fiamme liberano nell’aria.

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