Crollano parti di edifici. Prevenire si può, con l’autovalutazione dei rischi

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Gli ultimi quindici giorni del mese di Agosto sono stati caratterizzati da un incessante lavoro dei Vigili Urbani e della Protezione Civile di San Gennaro Vesuviano.

Il costante problema di roghi dolosi hanno sicuramente impegnato gran parte degli interventi dei volontari e delle forze di polizia comunale ma a ciò si sono aggiunti due episodi legati a crolli edilizi. Il 15 Agosto nelle prime ore del pomeriggio, due balconi di un’abitazione nella località “Giugliani” sono rovinati al suolo, non mietendo, per fortuna, alcuna vittima ed arrecando unicamente un danni materiali.

È di pochi giorni fa, invece, il secondo crollo, localizzato in Via Mandrile e legato ad un’abitazione oramai in disuso. In questo caso, il crollo del tetto ha reso necessario l’utilizzo delle transenne per la vicinanza dell’edificio alla strada, vicinanza che avrebbe potuto arrecare danni anche a persone in transito. L’art. 2053 del codice civile disciplina la responsabilità del proprietario dell’immobile, per il crollo dell’edificio di sua proprietà. Di conseguenza, è necessario che ogni cittadino si tuteli rispetto a situazioni che potrebbero arrecare danni a terzi.

La Regione Lombardia ha introdotto un’autovalutazione dei rischi legati a possibili crolli degli edifici. Una scheda tecnica con indicatori, informazioni generali, controllo elementare delle lesioni e rischio di esplosione, viene fornita a tutti i proprietari, i quali, se necessario, richiedono un sopralluogo tecnico o specialistico, a seconda di quanto rilevato. Ciò impegna proprietari e Amministrazione comunale in un’attenta analisi e monitoraggio del territorio, che verrebbe salvaguardato da eventi prevedibili che generano inutili tragedie e dispendio di denaro.

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