Troppi morti, la Provincia vuole chiudere la Statale 268

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La Provincia di Napoli chiede l’immediata chiusura della statale 268 del Vesuvio fino a quando non sarà completamente messa in sicurezza. È quanto dispone un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale, presieduto da Luigi Rispoli, che prevede anche l’impegno da parte dell’ente a garantire attività di controllo da parte della Polizia provinciale laddove gli enti che ne hanno la diretta responsabilità decidano di mantenere aperta al traffico l’arteria.

«La statale 268 – si legge nel documento promosso dall’assessore provinciale all’Ambiente, Giuseppe Caliendo e sottoscritto da tutti i consiglieri – si è trasformata, per come è stata realizzata, da via di fuga per il pericolo Vesuvio in strada della morte, con la più alta percentuale di perdite di vite umane. Senza interventi infrastrutturali di messa in sicurezza e di controllo della velocità, che possono essere effettuati anche attraverso l’installazione di dissuasori, di limitatori, di tutor per la rilevazione automatica, oltre che attraverso il pattugliamento da parte delle varie Forze di polizia, non è più possibile tenere attiva quell’arteria».

Ciò che vale per la statale 268 vale anche per le strade provinciali: «La Provincia – conclude infatti il documento – si impegna, altresì, ad effettuare interventi urgenti per la messa in sicurezza delle strade di propria competenza col maggior numero di incidenti mortali, come la San Vito-Scisciano. Laddove, a causa degli stringenti vincoli del patto di stabilità, non fosse possibile procedere a cantierare tali lavori, l’Amministrazione ne disporrà la chiusura immediata. Altri morti sull’asfalto non possono essere tollerati».

268 chiusura


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