Passaggio a livello killer, il caso finisce in Parlamento

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Il passaggio a livello killer di Masseria Izzo approda in Parlamento. E ci arriva attraverso un’interrogazione della deputata del Pd, Luisa Bossa che solleva la questione dopo il grave incidente capitato il primo di agosto all’ex vicesindaco di Poggiomarino, Carmine Massa, travolto da un treno della Circumvesuviana mentre viaggiava nella propria vettura. Appena un anno fa morì sullo stesso punto un anziano di Scafati. Insomma, una vera e propria emergenza sicurezza contro cui la parlamentare di Ercolano intende battersi. «Il passaggio a livello in questione non è dotato di barriere di sicurezza, ma esclusivamente di segnali sonori e visivi che non sempre possono essere uditi in tempo – scrive Bossa rivolgendosi al ministero dei Trasporti – Tutto il territorio di Poggiomarino, ma più in generale molti centri dell’area vesuviana, sono segnati da questa grave emergenza, visto che i passaggi avvengono spesso nelle zone abitate e senza adeguate segnalazioni».

«L’attuale conurbazione di comuni serviti dalle linee ferroviarie, ha reso molti passaggi insufficienti rispetto alla mole di traffico che li attraversa e, anche se conformi alla legge, essi di fatto sono pericolosi e potenzialmente causa di incidenti – continua – Il passaggio di Masseria Izzo non è l’unico dove si segnalano pericoli altissimi, malfunzionamenti, tragedie sfiorate, spesso dovuti a disattenzioni degli automobilisti ma comunque rappresentanti, in mancanza di barriere più significative, un pericolo per molti». «Nei mesi scorsi, in concomitanza di altri incidenti, le autorità territoriali, dalla Regione ai Sindaci, si sono impegnate a risolvere questo problema. Fu istituita una commissione composta da tecnici della Circumvesuviana, della Regione e del ministero dei Trasporti ma ad oggi, non si hanno notizie di esiti di tale lavoro mentre continuano gli incidenti e i gravi pericoli sul territorio».

«Appare necessario intraprendere iniziative serie – conclude la deputata – dirette a far cessare queste situazioni di rischio per la vita e la salute dei cittadini, dei viaggiatori e dei lavoratori mediante un investimento concreto che preveda l’istallazione di barriere anche comandate automaticamente dal passaggio dei treni, o in alternativa è necessario lavorare per l’eliminazione definitiva degli stessi attraverso la costruzione di sottopassi, sovrappassi o collegamenti laterali». Intanto migliorano le condizioni dell’ex vicesindaco. Massa, infatti, non è più in terapia intensiva e nei prossimi giorni dovrebbe cominciare il percorso riabilitativo per recuperare pienamente dalle ferite riportate nel violento impatto.

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