Incendio cereria “Nappi”, il Forum Ambiente Area Nolana chiede più controlli

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Tiene ancora banco la questione legata all’incendio che, lo scorso 14 luglio, divampò alla “Cereria Nappi”, nella zona industriale al confine tra Nola e Saviano, e che originò una nube scura che si propagò per una lunga distanza, suscitando la paura e la preoccupazione degli abitanti della zona, visto il pericolo ambientale che ne scaturiva.

Il 19 ed il 21 agosto,  l’Arpac ha effettuato dei nuovi campionamenti nei comuni di Nola e Saviano, individuando dieci siti da campionare: 6 per il territorio di Nola e 4 per Saviano.

Ad intervenire sui fatti è il Forum Ambiente Area Nolana, che chiede un allargamento del raggio di analisi, non soffermandosi solo ed esclusivamente sui due comuni già citati. Una richiesta, presentata all’Arpac, in cui vengono esplicitati i motivi del suo nascere.

«Considerato che un analisi dei suoli per dare delle indicazioni scientifiche attendibili richiede almeno 20 campionamenti – si legge – considerato che i comuni di Scisciano, San Vitaliano e Marigliano non sono stati coinvolti da queste indagini conoscitive iniziali; considerato che dai dati in nostro possesso delle rilevazioni della stazione Metereologica di Capodichino di Napoli si evince che dal 14 al 18 luglio la direzione dei venti durante i giorni principali dell’incendio è stata estremamente variabile con direttrici principali verso NORD, EST ed OVEST coinvolgendo quindi anche i comuni di San Vitaliano, Scisciano e Marigliano ad OVEST dell’incendio, mentre ad oggi si sta cercando l’eventuale danno ambientale, rispetto al luogo dell’incendio, principalmente lungo le direttrici NORD-EST e SUD-EST, indagini che infatti stanno interessando solo i comuni di Nola e Saviano ed unicamente nel raggio massimo di 2 KM circa del versante ad EST del luogo dell’incendio, escludendo in pratica fino ad oggi dai rilievi top-soil tutto il versante ad OVEST dell’incendio».

Si attendono ora risposte dall’Arpac.

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