“Il silenzio dei partiti è vergognoso”, “j’accuse” del Sindaco Esposito.

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Con il termine Politica, nell’Antica Grecia, si indicava l’arte del governare la città, l’arte di essere al servizio del popolo, facendosi carico delle necessità e delle difficoltà degli individui. Qualora fosse intesa in questo modo anche oggi, la politica non ammetterebbe periodi di sospensione feriale né momenti di inoperosità.
La realizzazione del benessere collettivo esige impegno quotidiano e costante che non lascia spazio, di certo, al perseguimento di meri profitti personali. Il manifesto del Sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito, affisso in molti paesi dell’entroterra vesuviano, riflette l’urgenza di recuperare la dimensione popolare della Politica e dei Partiti Politici, sempre meno al servizio degli individui, sempre più guidati da logiche individualistiche. Le parole del Sindaco Esposito sottolineano alcune importanti obiettivi della politica regionale campana, tuttora disattesi. Non si è raggiunto lo sblocco dei Condoni del 1985 e del 1994, in base ai quali sarebbe possibile regolarizzare l’edilizia abusiva. E’ ancora in corso di approvazione, nonostante sia inserito nella Legge Regionale n. 21/2003, il Piano Strategico Operativo, indispensabile per mettere in sicurezza gran parte dell’area vesuviana da rischi connessi al Vesuvio, decongestionando il territorio e riconvertendo in uso immobili residenziali.
Urge, inoltre, un Piano Paesistico, per promuovere lo sviluppo economico del nostro territorio. Ai Governanti e ai Governati spetta il compito di dare seguito alle riflessioni espresse nel manifesto, in modo da non rendere la protesta del Sindaco Esposito“voce” nel deserto.
sindacoEspositok


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