Vergogna allo show di Siani, il sindaco: «Danno d’immagine, denuncio gli organizzatori»

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Lo show del comico Alessandro Siani, saltato perché gli “imbucati” avevano occupato i posti di chi aveva un regolare biglietto, rischia di avere uno strascico in tribunale. È quanto si dice intenzionato a fare il sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, che si è trovato nel parapiglia con il presidente della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo. Insieme hanno scoperto che per le autorità non era stato previsto alcun accredito.

«Sono sconcertato per quanto è accaduto allo spettacolo di Alessandro Siani – dice il primo cittadino – Gli organizzatori hanno gestito in maniera pessima la disposizione dei posti. Molte delle autorità intervenute per godersi uno spettacolo piacevole e divertente sono rimaste in piedi, me compreso. Non comprendo perché gli organizzatori affermino il contrario. Ricorreremo alle vie legali per tutelare l’immagine della città di Pompei». Il sindaco, inoltre, ha invitato l’attore ad esibirsi in piazza Bartolo Longo, sul sagrato della Basilica: «Mi auguro che il comico accetti l’invito che gli rivolgo a nome di tutta la città».

Il bel gesto di giornata arriva però dallo stesso Siani che ha devoluto comunque 20mila euro per gli Scavi. Intanto continua lo scaricabarile anche tra gli organizzatori, la società “Go2”, che accusa la Soprintendenza per la responsabilità dei posti mancanti rispetto a quelli pattuiti. Un attacco che l’ente guidato da Teresa Cinquantaquattro respinge, affermando di essere esterna all’organizzazione dell’evento, avendo concordato solo la location dell’Anfiteatro degli Scavi, con un numero massimo di posti prestabilito.

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