“Un Tetto per il Convento”, migliaia le persone presenti

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Di gran lunga superiore alle aspettative l’evento “ Un tetto per il Convento” organizzato in piazza Margherita in quel di San Gennaro Vesuviano Domenica 21 Luglio. Bellissima serata e momento di grande aggregazione per tutta la comunità sangennarese e non solo, riunita in massa nello spazio antistante il convento storico, artistico e culturale del paesino vesuviano che tra balli, canti,cibo, degustazioni e intrattenimenti di vario genere hanno reso tale evento motivo di  orgoglio finalizzato ad uno scopo comune, ovvero la ricostruzione del tetto del convento.

«Siamo veramente molto soddisfatti per come si è svolta questa splendida serata». Carmine Castaldo Tuccillo presidente dell’Associazione Enogastronomia e Territorio “Dalla piana di Palma alle falde del Vesuvio” commenta così il buon esito della manifestazione nata da un idea di tutti soci dell’associazione.

«La popolazione di San Gennaro Vesuviano ha risposto in modo portentoso a questo evento benefico  per la ristrutturazione e la rivalutazione del nostro convento, vero patrimonio del nostro paese sotto tutti gli aspetti. Tale manifestazione deve essere un trampolino di lancio per organizzare altre serate come questa, volte a valorizzare ciò che abbiamo di prezioso nel nostro territorio ma anche per portare nuove idee, linfa vitale al paese per promuovere lo sviluppo, la cultura e l’innovazione. Un ringraziamento particolare e doveroso va fatto al ristorante La Perla e al ristorante Primavera, al bar rosticceria El Fuego, al panificio Viola e a tutte le associazioni che hanno impreziosito la serata con le loro meravigliose iniziative. Si ringrazia della disponibilità anche la signora Amalia che ci ha permesso di dislocare gran parte delle nostre attrezzature all’interno del convento».

L’evento si è strutturato con la consumazione di un menu concordato da tutti i membri organizzativi dove le persone, attraverso un corrispettivo in denaro devoluto in beneficenza, hanno potuto degustare la rosticceria, la friggitoria e i primi piatti,seguito dalla tagliata dell’anguria fatta dal vice presidente dell’Associazione Enogastronomia e Territorio Antonio Nunziata, dalla frutta secca e da buonissimi dolci preparati in casa. La degustazione delle marmellate accompagnata da formaggi vari e “ A rattata ra’ Cappella” (granita di vari gusti) hanno infine chiuso il cerchio di un evento benefico per la grande soddisfazione di tutto il paese.

«Il convento e la Fiera Vesuviana hanno tagliato il traguardo storico dei quattrocento anni di vita, la speranza – conclude Carmine Castaldo Tuccillo – è quella che da queste piccole manifestazioni organizzate con tanto amore si possa continuare a celebrare nel miglior modo possibile gli eventi a seguire, primo fra tutti la Fiera Vesuviana vero e proprio punto cardine della nostra comunità».

FESTA


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