Uccide il fidanzato della figlia, il killer è di San Gennaro

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È il 46enne Andrea Cipolletta, autista di autobus di San Gennaro Vesuviano, il killer del 25enne Vincenzo De Stasio, trovato morto a Napoli questa mattina. L’uomo ha ucciso il fidanzato della figlia dopo una violenta discussione, dopo di cui lo ha lasciato in auto a piazza Garibaldi per poi tornare a casa e costituirsi.

Era l’alba, infatti, quando Cipolletta è entrato nella caserma dei carabinieri di San Gennaro confessando di avere abbandonato il corpo senza vita del genero nell’abitacolo di una Fiat Panda. Secondo la ricostruzione del 46enne, i due si sarebbero visti nella tarda serata ad Acerra per un chiarimento sulla relazione sentimentale tra la vittima e la figlia del conducente di bus. Tuttavia la discussione sarebbe degenerata fino a tirare fuori una pistola da cui, durante una colluttazione, sarebbe partito il colpo letale per il 25enne. A quel punto, sempre secondo il racconto di Cipolletta, l’uomo avrebbe caricato il giovane in auto per portarlo in ospedale, ma durante il tragitto si sarebbe accorto che non c’era più nulla da fare. Da qui la decisione di lasciare il corpo senza vita in macchina e poi quella di tornare a San Gennaro Vesuviano per consegnarsi alle forze dell’ordine. I carabinieri, intanto, indagano sul racconto dell’autista di autobus e stanno cercando di capire di chi fosse la vettura – non intestata a De Stasio né a Cipolletta – oltre a capire di chi fosse la pistola con la matricola abrasa che ha causato la tragedia. Per il 46enne, infatti, l’arma sarebbe appartenuta alla vittima, che aveva a suo carico una sanzione amministrativa per motivi di droga. Alla base della lite finita nel sangue le frequentazioni del giovane che non piacevano al padre della sua fidanzata.

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