Truffa all’Inps e caporalato, la mente è di Boscoreale

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È del vesuviano la mente della maxitruffa all’Inps scoperta dai carabinieri del Nucleo Antifrodi, sezione di Salerno, e dai militari della sezione di polizia giudiziaria del tribunale. Un’indagine che ha portato all’arresto di cinque persone accusate anche di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito dell’operazione denominata “click day” L’indagine a carico di un commerciante di bestiame, originario di Boscoreale, ma operante a Pagani ha permesso di scoprire un raggiro ai danni dell’Istituto previdenziale nazionale per l’assunzione di lavoratori fittizi.

Nell’organizzazione che operava nelle province di Salerno e Napoli anche un consulente del lavoro di Torre Annunziata. Le misure cautelari sono state eseguite a Pagani, Boscoreale, Boscotrecase e Sarno. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate sei macellerie e quote societarie per oltre un milione di euro. Per ottenere il permesso di soggiorno, gli extracomunitari pagavano circa 3mila euro all’organizzazione che provvedeva a falsificare la documentazione da presentare nelle Questure. Secondo quanto emerso dalle indagini, i lavoratori assunti sono stati complessivamente 750 di cui 350 extracomunitari provenienti prevalentemente dal Nord Africa e dall’Est europeo.

Il valore economico del circuito illegale è stato stimato in circa un milione di euro e ha riguardato la gestione di sette aziende d’allevamento di animali, di macellazione islamica “Halal” e di commercio delle carni nelle province di Napoli e Salerno. I terreni destinati all’allevamento sono risultati inoltre privi dei sistemi di smaltimento dei reflui pluviali e zootecnici. Quarantasette capi suini e bovini – quest’ultimi non destinati alla produzione di latte – privi di tracciabilità e affetti da malattia vescicolare, sono stati abbattuti.

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