Sussidiarietà e territorio: l’impegno delle associazioni di ispirazione cattolica

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Nella splendida cornice della Sala dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola si è svolto il convegno nazionale “Sussidiarietà e territorio: l’impegno delle associazioni di ispirazione cattolica”, organizzato da “Cattolici in Movimento”.

L’incontro è stato seguito da una folta e qualificata platea che ha sottolineato con lunghi e sentiti applausi gli interventi dei vari relatori della giornata. Un’accoglienza molto calorosa è stata tributata al vescovo monsignor Beniamino Depalma che nel suo indirizzo di saluto si è soffermato sulla parabola del Buon samaritano, sottolineando come il credente non possa sottrarsi al dovere di aiutare e sostenere chi sta peggio. Parole che hanno fatto breccia nel cuore dei presenti i quali ben conoscono il dinamismo pastorale del successore di San Paolino e di San Felice che non ha mai lesinato il proprio sostegno di pastore ai lavoratori in cassa integrazione, alle famiglie in difficoltà, ai minori abbandonati e, più in generale, a tutti coloro che si trovano ai margini della società.

In apertura è stato letto un messaggio fatto pervenire agli organizzatori della iniziativa dal cardinale Robert Sarah, dal 2010

presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, dicastero della Curia romana che coordina e organizza le azioni umanitarie e di aiuto della Santa Sede in caso di catastrofi o di crisi nonché in genere l’attività caritativa della Chiesa cattolica e delle entità e istituzioni ad essa collegate.

Gli interventi sono stati preceduti da un minuto di silenzio in ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta: “Il sacrificio di queste vittime innocenti del dovere – ha sottolineato il presidente provinciale di Napoli di Cattolici in movimento, Pasquale Raimo, esperto sottufficiale della Polizia di Stato – ha dato forte vitalità a tutti noi nel reagire e vederci riappropriare dei concetti di  legalità e di giustizia, al punto che la mafia ha ucciso degli uomini ma non potrà cancellare il loro ricordo”. “Siamo in un’epoca – ha proseguito – in cui l’uomo ha valore non tanto per quello che è ma per ciò che possiede. Occorre dunque recuperare l’uomo rispetto alle cose,rinvigorendo lo spirito contro la materia, in modo che la materia sia al servizio dello spirito e non viceversa. Solo così è possibile assicurarci una società civile”.

Per il professor Ciro Pizzo, docente di Sociologia delle marginalità e disabilità all’Università degli studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli “il tema della sussidiarietà sta emergendo con sempre più forza negli ultimi anni, così come quello del territorio, diventando così la nuova endiadi, la nuova cornice per pensare il tema del welfare all’interno delle dinamiche che stanno spingendo a ridefinire il ruolo dei soggetti istituzionali”. Il sociologo si è, poi, soffermato sulla necessità “di ripensare la cornice istituzionale di riferimento” visto che “la globalizzazione ha indebolito lo Stato e, al contempo, i cittadini hanno chiesto e chiedono sempre più alle istituzioni più vicine, i Comuni, che scontano però una sorta di problema di sottodimensionamento e di incapacità di dare risposte effettive per problemi che non sono mai, o quasi mai, di livello comunale”. Questo quadro spiegherebbe “il ruolo sempre più strategico che possono svolgere le curie e le associazioni cattoliche sui territori, una cornice stabile e secolare che torna oggi con prepotenza, perché sembra funzionare quasi per attrito, restando una delle poche istituzioni strutturate in modo da rispondere alle esigenze rinnovate dei cittadini di fronte a queste trasformazioni spaziali che investono le istituzioni”.

Il presidente nazionale di Cattolici in movimento, Luigi Cerciello, dal canto suo, ha ricordato l’impegno dell’associazione nell’ambito culturale e sociale: “La società di oggi – ha affermato – ha sempre più bisogno di cattolici autentici che diano testimonianza della loro Fede negli ambiti nei quali operano, perché non esiste una doppia morale né una divaricazione tra vita pubblica e vita privata”.

La chiusura dei lavori è stata affidata a Patrizia Carrozza, stimata dirigente del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica (Miur), componente del gabinetto del Ministro Carrozza (solo omonima), che ha intrattenuto i presenti sull’apporto dei cattolici nella vita pubblica e sul ruolo fondamentale non solo dell’azione ma anche della contemplazione e della preghiera: “Dovremmo – ha detto – riscoprire la pratica della recita familiare del Rosario che è un’arma formidabile contro il maligno”.

duomo


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