Stop Biocidio, in campo i comitati antidiscarica di Terzigno

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In prima fila i comitati antidiscarica di Terzigno e le “Mamme vulcaniche” nella battaglia “Stop Biocidio” promossa dalla “Rete Commons”. All’incontro di ieri che si è tenuto nella sala del consiglio municipale di Chiaiano a Napoli, hanno preso parte diverse anche realtà provenienti dai territori della provincia di Caserta e dell’intera area metropolitana di Napoli.

Un’assemblea lunga che ha visto diverse decine di interventi di attivisti e realtà organizzate che hanno comunemente espresso la volontà di procedere verso un orizzonte comune delle lotte contro la devastazione ambientale, l’avvelenamento del territorio e l’emergenza sanitaria in Campania. Un’impresa tutt’altro che semplice, che nelle sue ambizione è senza dubbio inedita per i nostri territori. Erano presenti, oltre alla Rete Commons che ha lanciato l’appuntamento, Coordinamento Comitati Fuochi, Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti, La Fenice Vulcanica, Coordinamento giornalisti precari, Usb Sanità, Usb Federazione Campania, Carc, Gridas, Laboratorio Insurgencia, Eco della fascia costiera, Rete dei Comunisti.

La discussione è stata arricchita da diversi spunti e sollecitazioni che hanno riguardato sostanzialmente la possibilità di costruire un percorso di lotta unitario all’intero del quale le differenze siano evidenziate come ricchezze e tenda in maniera costante al rapporto con i territori, rispetto al quale il ruolo dei comitati resta assolutamente centrale. La volontà collettiva è quella di costruire le basi per un percorso che sappia rilanciare con grande forza un percorso di mobilitazione permanente per l’autunno contro il biocidio in Campania. L’assemblea ha deciso la costituzione di un gruppo di lavoro che entro un settimana definirà il documento di programma.

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