Scavi, Bray pensa ad un supercommissario per i nuovi cantieri

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Dopo il blitz della Dia nel sito archeologico e la visita di ieri di un gruppo di parlamentari del Pd, a Pompei non si arresta l’emergenza Scavi. Gli ultimi bandi di ristrutturazione emanati, infatti, accendono ulteriormente i riflettori sul più grande museo a cielo aperto della Campania, tant’è che il ministro competente, Massimo Bray, sembra intenzionato a nominare un commissario speciale per vigilare sugli interventi di restauro degli apparati decorativi delle domus di D. Octavius Quartio e della Venere in Conchiglia.

Si tratta, infatti, degli ultimi due bandi partiti al fine di restituire la dignità agli Scavi di Pompei, su cui l’Unesco si è espressa duramente minacciando addirittura di derubricarlo dai siti patrimonio mondiale dell’umanità. Ed a fare opera di convincimento sul ministro Bray sarebbero stati proprio alcuni degli onorevoli del Pd che ieri hanno preso parte all’ispezione.

Parlamentati che tra l’altro hanno incontrato i responsabili della Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, accompagnati dal sindaco della città mariana, Claudio D’Alessio. I tecnici hanno espresso agli esponenti del Pd tutto il loro rammarico per una situazione che sembra essere sfuggita di mano principalmente alla politica.

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