Per il centenario, Amedeo Colella ed il suo “Manuale della Napoletanetà”

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Martedi scorso, 16 Luglio, presso la splendida location di “Villa Eugenia” di Terzigno, si è tenuto il terzo appuntamento culturale inserito nell’ambito del centenario della nascita del Comune di Terzigno.

Questa volta è stato il turno del napoletano Amedeo Colella, autore del libro “Manuale della Napoletanetà”, ovvero 365 lezioni semiserie su Napoli e la napoletanità, da studiare una al giorno e consigliato, comodamente seduti, sulla tazza del gabinetto.

Spesso ci domandiamo il significato di alcune espressioni dialettali antiche che a volte poi ritornano di moda, come ad esempio “a guallera”, “paraustielli”, cosa è la “cazzimma”, perchè si dice “se rotte e giarretelle”, tante lacune che possono essere colmate acquistando questo libro di 480 pagine, ironico e dissacrante, edito da Luongo-Napoli-Amedeo Colella, napoletano appassionato degli studi storici di Napoli.

In questo libro, oltre a racchiudere tanti significati di parole napoletane, l’autore ha inserito molti aneddoti e frasi di teatro e di cinema per imparare ad essere un buon napoletano. Ad impreziosire la fresca serata estiva è intervenuto il noto tenore ottavianese, Aniello Sepe, che ha eseguito alcuni pezzi di musica lirica con la consueta bravura, riscuotendo i calorosi applausi del folto pubblico presente alla manifestazione. Hanno fatto gli onori di casa i giornalisti,  Genny Galantuomo e Lucio Canzanella, rispettivamente direttore  responsabile e  direttore editoriale de “IL Vesuviano” Agenzia di Stampa e informazione” di Terzigno.

colella


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