«No alla discarica di fanghi tossici», San Giuseppe alza le barricate

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«No ai fanghi tossici nel nostro territorio». Grido di battaglia e di dolore a San Giuseppe Vesuviano contro la discarica che dovrebbe accogliere i liquami delle vasche Pianillo e Fornillo subito dopo la bonifica dei bacini idrici. Il progetto della Regione per il completamente della rete fognaria del Vesuviano, infatti, prevede l’utilizzo dell’invaso dismesso in via Martiri di Nassiriya quale punto dove smaltire i residui.

Un piano contro cui i cittadini sangiuseppesi stanno cominciando a dare battaglia, creando appositi comitati per la salute pubblica e che stanno chiedendo alle Istituzioni garanzie in merito. In tal senso si è espresso anche il sindaco Vincenzo Catapano che dopo qualche giorno di silenzio si è schierato con la popolazione: «Non lasceremo che tutto si compia senza la nostra supervisione, formeremo una squadra di esperti che avranno il compito di esaminare il sito e soprattutto i fanghi che verranno sversati».

In sostanza, dunque, se i tecnici voluti dal primo cittadino non daranno il via libera, sarà lo stesso palazzo comunale a schierasi direttamente contro l’Arcadis. L’Agenzia regionale, infatti, conta di potere liberare le vasche di Pianillo (a San Giuseppe Vesuviano) e Fornillo (a Terzigno) per risolvere finalmente il problema allagamenti che coinvolge le città di Poggiomarino, Terzigno e parzialmente Striano.

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