Nasce la rete per l’acqua pubblica

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Giornata storica per il movimento per l’acqua pubblica, costituita in forma ufficiale da un primo nucleo di 10 sindaci la rete dei sindaci dell’ATO3 Sarnese – Vesuviano per la pubblicizzazione del servizio idrico, che ha visto tra l’altro l’intervento di padre Alex Zanotelli.

Fa scalpore l’assenza, nonostante l’invito istituzionale, del sindaco di Nola, Geremia Biancardi e degli altri rappresentanti degli enti locali dell’area nolana. “Una scelta incomprensibile che dimostra ancora una volta la scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale di Nola – denunciano i rappresentanti del Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua – Non è possibile sbandierare in campagna elettorale il vessillo dell’acqua pubblica e poi operare ogni volta in senso diametralmente opposto”.

I comuni sottoscrittori sono Angri, Casalnuovo,  Castel S. Giorgio, Fisciano,   Nocera Inferiore, Palma Campania, Pompei, Roccapiemonte, Sarno, Siano. Altri sindaci,  tra cui quelli di Castellamare di Stabia, Portici, San Giorgio a Cremano, Striano, Terzigno e San Gennaro Vesuviano, hanno già manifestato l’interesse ad aderire alla rete ed è possibile revedere che nei prossimi mesi questo nucleo verrà ulteriormente ampliato.

Obiettivo del neonato coordinamento è quello di avviare il percorso di ripubblicizzazione del servizio Idrico integrato, creando le condizioni per la messa in liquidazione dell’attuale gestore GORI Spa,  che nei suoi ormai 10 anni di attività sul territorio ha realizzato un servizio inefficiente, dispendioso e clientelare.

La costituzione della rete è stata possibile grazie al lavoro costante e meticoloso dei comitati civici che in questi anni hanno posto il tema cruciale della gestione pubblica dell’acqua, fuori dalla logica del profitto.

La rete dei sindaci porterà avanti alcune azioni concrete, volte sia a difendere i cittadini di ATO3 in merito ad alcuni nefasti provvedimenti del commissario Carlo Sarro, sia a segnare il percorso della ripubblicizzazione.

In particolare è stato deciso di:

a) Impugnare in sede di Tribunale Amministrativo la Delibera n° 17 del 29 aprile 2013 del Commissario Straordinario dell’ATO3 che prevede l’aumento delle tariffe idriche a carico degli utenti del 13,5 %, con aumenti ancora più sostanziosi per il 2014;

b) Chiedere incontro presso l’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS (AEEG) a cui presentare osservazioni in merito agli aumenti tariffari definiti dalla Delibera del Commissario di ATO3;

c) Verificare la costituzione di uno staff di esperti per il supporto ai sindaci nell’individuazione dei passi fondamentali per la liquidazione dell’attuale soggetto gestore e la ripresa in carico del servizio idrico dei comuni attraverso forme societarie (Enti di Diritto Pubblico) che garantiscano  una gestione efficiente, efficace, solidale, partecipativa ed ecologica.

rubinetto


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