Incendio cereria, nascosti i dati sull’inquinamento: protesta in piazza

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Ancora nessun dato ambientale certo dopo l’incendio che due settimane fa ha devastato la “Cereria Nappi”. Un intero stabilimento andato in fiamme, con nubi tossiche che si sono levate pericolosamente in cielo. Tuttavia lo scenario dei veleni sprigionati non è ancora chiaro, ed a quanto pare ai cittadini ed ai comitati che chiedono chiarimenti, non è stato consegnato alcun risultato relativo alle analisi effettuate dall’Agenzia regionale per l’Ambiente nei giorni successivi al rogo.

I controlli effettuati dall’Arpac, infatti, sono tuttora celati. E il dubbio che assale Nola è che le fiamme possano avere causato effetti nocivi per la salubrità dell’aria. Dunque i movimenti locali hanno deciso di scendere in piazza e lo faranno questo pomeriggio alle 18,30. Il presidio si terrà in via Polveriera, nei pressi del villaggio preistorico.

A promuovere l’appuntamento per chiedere chiarimenti in merito all’incendio nella zona industriale di Nola sono il movimento “Città Viva” ed il “Forum Ambiente area nolana”: «Dopo il terribile incendio della cereria Nappi – spiegano gli organizzatori della protesta – le autorità locali non sono riuscite a tenere sotto controllo la situazione né a dare informazioni chiare e tempestive alla popolazione. Ancora oggi non è possibile conoscere i dati completi rilevati dall’Arpac sull’inquinamento del territorio. È di vitale importanza che venga affidata un’indagine approfondita ad un ente pubblico di ricerca scientifica, che riuscirebbe a spazzare via ogni dubbio».

presidio cereria


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