I ministri agli Scavi: «Stretta sulla legalità»

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Massimo rispetto della legalità nel Grande Progetto Pompei. Lo assicura il ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, in visita stamane agli Scavi insieme al collega Carlo Trigilia: «Il prefetto mi ha appena detto che uno dei punti qualificanti del progetto sarà la grandissima attenzione che metteremo sempre di più nell’iter di aggiudicazione gare – spiega – Sarà cura di Trigilia e mia di valutare quotidianamente che ci sia rispetto della legalità».

«Anche questo è un segno importante di quello che vogliamo fare a Pompei. Non c’è nessuna preclusione nei confronti di quei privati che vogliano contribuire a valorizzare il nostro patrimonio culturale – avverte – ma deve avvenire in un quadro di norme chiare, di rispetto del valore del nostro patrimonio. Saranno messe a punto linee guida chiare per la partecipazione dei privati e all’interno di questo quadro di norme e controlli rigorosi sarà possibile».

E sul progetto è il titolare del dicastero alla Coesione territoriale a parlare di cifre e programmi: «Entro la fine dell’anno pensiamo di poter impegnare 50 milioni di euro sui circa 100 milioni di fondi europei – dice Trigilia – Il Governo è molto impegnato e cercheremo di fare di tutto perché si dimostri che il nostro patrimonio può essere usato bene nell’interesse di tutto il Paese». E infine i ministri annunciano: «Grazie al nuovo personale, nelle prossime settimane a Pompei apriremo dieci domus fino ad oggi chiuse».

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