Fiat, Esposito Mocerino è morto dissanguato dopo aver perso un braccio

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Emergono particolari tremendi sulla “morte bianca” di Vincenzo Esposito Mocerino, l’operaio 62enne di Somma Vesuviana trovato morto giovedì in un’area dismessa dello stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco. Il dipendente della ditta De Vizia, affidataria per il “Lingotto” del servizio di pulizie, sarebbe infatti morto dissanguato dopo aver perso un braccio cadendo nella vasca un tempo utilizzata per la verniciatura delle automobili.

Sarà naturalmente l’autopsia sul corpo dell’uomo a stabilire se sia stato un malore a provocare l’incidente o se si è trattato semplicemente di una disgrazia. Intanto anche ieri c’è stata agitazione a Pomigliano dove i dipendenti hanno scioperato per altre due ore, lavorando invece per le restanti sei.

Il compenso della giornata, hanno deciso i colleghi della vittima, sarà devoluto alla famiglia di Esposito Mocerino L’operaio sarebbe dovuto andare in pensione tra due anni, ed era tornato in fabbrica solo da qualche settimana, dopo due anni di cassa integrazione. «Era ben voluto da tutti – raccontano alcuni dipendenti del Vico – anche da noi, che lo ricordiamo benissimo».

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