“Alba Dorata”, in gran segreto sul Vesuvio la costituente del partito filo-fascista

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Alla fine “Alba Dorata” si è costituita e l’avrebbe fatto in gran segreto a pochi passi dalla bocca del Vesuvio. Il movimento di estrema destra, dunque, rifiutato a suon di proteste da Napoli, si sarebbe riunito nei giorni scorsi a Boscotrecase. Qui l’assemblea ha eletto coordinatore nazionale Vincenzo Maresca di Torre Annunziata e segretario regionale della Campania, Renato Palma.

Insomma, senza colpo ferire, l’organizzazione che pare ispirarsi al fascismo, è riuscita ad avere la propria costituente nel Vesuviano. Nel capoluogo, infatti, furono le dure proteste dei sindaci di Napoli e Pozzuoli, de Magistris e Figliola, a fare slittare la presentazione del movimento. La formazione politica della destra transazionale, che partendo dalla Grecia punta ad espandersi anche in Italia, viene infatti considerata da molti pericolosa dal punto di vista delle idee e della simbologia utilizzata.

Ma a Boscotrecase nessuno ha protestato, se non dopo: «L’incontro è avvenuto al Park Hotel Vesevus, in pieno Parco nazionale», spiegano esponenti del Comitato vesuviano antifascista, i soli ad attuare una protesta davanti all’albergo una volta saputo della presenza di “Alba Dorata” sul territorio.

ALBA DORATA


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