Rapina aggravata, in manette due fratelli

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Nella serata del 5 giugno scorso, è stata denunciata una rapina a mano armata, perpetrata da quattro persone, in danno di un dipendente di un distributore di carburante dell’area nolana.

La vittima, mentre si recava presso l’abitazione del titolare, per consegnare l’incasso giornaliero pari a 7.000 euro in denaro contante e 60.000 euro in assegni, è stata seguita da quattro persone a bordo di un veicolo (con una targa poi accertata esser stata contraffatta con dei pezzi di nastro isolante di colore nero) che, simulando di essere appartenenti alle forze dell’ordine ed utilizzando una paletta analoga a quella in uso alle forze dell’ordine, lo hanno bloccato e rapinato dell’intero incasso.

I carabinieri del nucleo operativo della locale compagnia hanno immediatamente avviato le indagini e, dalla visione dei fotogrammi dei filmati della video-sorveglianza, dislocati lungo il percorso utilizzato per la fuga dai malviventi, sono riusciti a ricavare il numero di targa “falso”, il modello del veicolo e la conformazione fisica dei rapinatori. La minuziosa analisi delle immagini della targa contraffatta e la scoperta di quella vera ha consentito, in poco tempo, di individuare e bloccare due dei quattro autori della rapina, fratelli rispettivamente di 23 e 27 anni. Nel corso dell’operazioni di perquisizione dell’abitazione dei due fermati, sono stati rinvenuti due fucili a canne mozze nel terreno adiacente all’abitazione dei due giovani.

Ulteriore materiale, estremamente utile alle indagini, oltre all’autovettura utilizzata nel corso della rapina, è stato sequestrato. Atteso l’esito dell’attività di indagine, i due fratelli, nella tarda mattinata odierna, sono stati sottoposti a fermo, con l’accusa di rapina aggravata, e associati al carcere di Poggioreale.


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