Notte prima degli esami. Consigli per i maturandi

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Domani quasi mezzo milione di ragazzi in tutta Italia , e dunque un elevato numero anche in Campania e nel nostro comprensorio vesuviano, saranno impegnati con la prima prova scritta dell’esame di maturità.

Approfittando della sempre cordiale ospitalità che mi concede questo giornale, seguito sempre più da un pubblico giovane, desidero vivamente esprimere qualche mio pensiero e consiglio personale ed ovviamente un forte in bocca al lupo a tutti i maturandi.

Mi preme innanzitutto ricordare, memore delle esperienze scolastiche recenti, come essi hanno lavorato da diversi mesi a questa parte per mettere a punto la tesina da discutere il giorno degli orali, tesina che stanno già imparando o ripassando da quando le attività didattiche si sono concluse. Sono sicuro che questo impegno premierà, soprattutto se il candidato parte dal presupposto di realizzare un’ ottima tesina e studiandola al meglio, per la propria soddisfazione in primis, ma anche per rendere orgogliosi i familiari, che tanti sacrifici hanno fatto durante l’intero percorso di studi, e perché no gli stessi insegnanti che a loro hanno dedicato tante ore di lezione e di lavoro. Da insegnante posso assicurare che durante un anno veramente un elevato numero di ore sono destinate a riunioni di consigli di classe dove si parla appunto dei propri alunni e del loro andamento scolastico, con l’obiettivo di poterci poi ritrovare gli stessi all’esame preparati in modo opportuno.

Il mio consiglio è quello di trascorrere queste ore che separano i ragazzi dall’appuntamento di domani mattina, con la massima tranquillità cercando di stare calmi e sereni. Assolutamente inutile e controproducente passare ore intere o addirittura la notte su internet a cercare le probabili tracce. Ricordo ancora oggi quando sette anni fa mio padre tornando da lavoro mi portò diversi documenti, estrapolati dalla rete, che contenevano possibili autori e tracce per il giorno successivo in cui io ero impegnato nella prima prova scritta. Guardai quei fogli, mi misi a ridere, li piegai e li riposi in un cassetto. Oggi li conservo ancora, inutile ribadire che non ci avevano azzeccato neanche quella volta.

Dopo una cena non troppo pesante, meglio andare a riposare con la mente libera da pensieri.

Domani quindi i ragazzi si ritroveranno tre propri insegnanti interni e altrettanti esterni più il Presidente nelle funzioni di commissari. Ribadisco dunque la necessità di rimanere calmi e sereni, perchè i professori interni conoscono bene i propri allievi e i professori esterni ci metteranno poco a conoscere gli alunni e cercheranno di metterli a proprio agio, non bisogna guardare ai commissari esterni come nemici, anche loro hanno avuto a che fare con studenti durante l’intero anno.

Un’ ultima ma non meno importante cosa da rammentere ai ragazzi è la citazione di Papa Giovanni Paolo II che in tanti suoi discorsi proprio ai giovani diceva spesso “Non abbiate paura”, se si ricordano queste semplici tre parole unite ai consigli di cui sopra sono sicuro che è già superato l’esame di maturità.

In bocca al lupo a tutti i ragazzi!

FOTO MATURITà


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