Nello Simonetti lascia la direzione. Il saluto ai lettori

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Una decisione difficile, una scelta dolorosa. Quella di lasciare un portale per il quale si è dato tutto (e forse anche di più…), raccogliendo per giunta risultati lusinghieri, superiori persino alle stesse attese della vigilia, rappresenta uno dei gesti più sofferti che abbia mai dovuto compiere in vita mia. Eppure, proprio perché non rappresenta il primo, o l’unico, a cui ho fatto ricorso, non soltanto in campo professionale, sono riuscito ancora una volta a trovare la forza necessaria per rinunciare a qualcosa di straordinariamente importante, in virtù di mutate condizioni che rendono oggi impossibile la mia permanenza alla direzione de Il Fatto Vesuviano.

Non mi soffermerò sulle ragioni della mia decisione, anche perché non credo abbiano grande rilevanza in questo momento. Non sono i motivi personali che hanno spinto Nello Simonetti a dire basta, gli elementi essenziali di questa lettera di saluti e di ringraziamento a tutti voi che ci avete seguito in questi mesi e a tutti coloro che mi hanno dato una mano a far si che anche la gente della nostra area potesse avere un organo d’informazione efficiente. Era questo il grande obiettivo di partenza. Ambizioso certo, ma meritevole di essere perseguito, fosse solo per amore nei confronti di una terra scandalosamente abbandonata al suo destino, alla quale mi sento legato non soltanto per mere ragioni di appartenenza.

Ho voluto a tutti costi tuffarmi in questa avventura, consapevole delle difficoltà, ma anche certo della mia caparbietà nell’inseguire i miei obiettivi, confortato e sospinto da quell’intima convinzione di potercela fare. Poco o nulla avevo tra le mani la sera del 9 novembre, nel momento in cui ci siamo presentati a voi, presso il Caffè letterario Suerte di Poggiomarino, ma tutto l’entusiasmo covato in quei momenti mi dava una forza forse addirittura maggiore di quella che avrebbe potuto fornirmi una redazione già numerosa e pronta alla “battaglia”. I fatti oggi premiano un lavoro appassionato e certosino. Le tante persone che hanno abbracciato il progetto hanno fatto si che si potesse costituire gradualmente una squadra numerosa e valida, la quale, unita alle svariate centinaia di accessi unici giornalieri registrati in questi mesi, ha posto il sito da me diretto all’attenzione anche di chi in questo settore opera da tempo. Non è poco, considerando il breve periodo di attività.

Nulla abbiamo cercato di trascurare nel tentare di offrirvi un servizio di qualità. Dalla veste grafica, impeccabilmente curata da Emanuele Pisapia, alla presenza massiccia nei più importanti social network (Facebook, Twitter, Google plus e persino Instagram), consapevoli del grande ruolo da essi ricoperto nella quotidianità di ogni persona. Non potrò mai ringraziare abbastanza i miei collaboratori per avermi supportato, e perché no, forse pure sopportato durante il percorso. Li abbraccio tutti, uno per uno, Raffaele Isernia, Mirko Vastola, Paolo Nunziata, Giuseppe Scudieri, Antonio Averaimo, Nando Zanga, Gigi Corcione, Alessia Coscino, Antonio La Marca, Marco De Bernardo, Roberto Sica, Maria Rosaria Cardenuto, Pasquale Iorio, Roberto Giugliano, Valeria Catapano, Alessandro Oreste, Pietro Ammaturo, Lina Aprea, Michele De Lia, Linda Solino, Alessandro Oreste e tutti coloro i quali, seppur per breve tempo, hanno comunque dato un contributo. E non potrò mai ringraziare abbastanza voi, senza i quali, non avrei potuto ottenere simili risultati.

Congedarmi da tutti è un colpo tanto doloroso quanto inevitabile, nella speranza di aver soddisfatto il più possibile le vostre attese. Porgo a voi tutti un caloroso saluto e un sincero augurio di buon lavoro a chi prenderà il mio posto. Tanti sacrifici non siano sprecati…

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