La saliva dei genitori protegge dalle allergie

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Può sembrare bizzarro e poco igienico, ma mettere in bocca il succhiotto prima di porgerlo al proprio piccolo potrebbe essere una strategia per difenderlo da allergie future.

Sembra infatti che pulire il ciuccio con la saliva di mamma o papà, invece che con altri metodi, aiuti il sistema immunitario del bambino a non produrre reazioni esagerate.

L’ipotesi, apparsa sulla rivista Pediatrics, è il frutto della collaborazione tra pediatri, microbiologi e immunologi della svedese Università di Goteborg che hanno considerato circa 200 bambini, quasi tutti con un genitore allergico.

I ricercatori ne hanno valutato lo stato di salute, con particolare attenzione allo sviluppo di patologie allergiche, all’età di 18 mesi e poi a tre anni, considerando anche il comportamento dei loro genitori nella gestione del ciuccio nei primi sei mesi di vita.

Tre erano le principali modalità con cui mamme e papà tendevano a ripulire il succhiotto del figlio, una volta caduto a terra, prima di ridarglielo: sciacquarlo sotto l’acqua corrente, sterilizzarlo tramite bollitura o semplicemente metterlo in bocca per pulirlo con la propria saliva. I bambini, i cui genitori optavano abitualmente per quest’ultima soluzione, mostravano il 60 per cento circa di probabilità in meno di sviluppare eczema a 18 mesi rispetto ai piccoli che ricevevano un succhiotto lavato con acqua o bollito; percentuale che saliva all’88 per cento se si considerava la patologia asmatica.

All’età di tre anni, l’ipotetico effetto protettivo del ciuccio così ripulito però sembrava rimanere solo per l’eczema. «Siamo rimasti molto sorpresi nel vedere un risultato così forte e pensiamo che la saliva dei genitori possa stimolare il sistema immunitario dei bambini», spiega Bill Hesselmar, docente di allergologia pediatrica presso l’ateneo scandinavo e principale autore dello studio. I risultati della ricerca svedese sarebbero in linea con “l’ipotesi igienica”, la teoria che collega l’aumento delle patologie allergiche pediatriche negli ultimi anni al fatto di vivere in ambienti troppo puliti con una conseguente scarsa esposizione ai microbi durante l’infanzia.

Secondo gli esperti, i batteri contenuti nella saliva dei genitori e trasferiti ai figli con il passaggio del succhiotto potrebbero addestrare il sistema immunitario dei piccoli a funzionare in modo corretto senza avere reazioni spropositate, tipiche dei fenomeni allergici. A prova di questo trasferimento di germi da genitori a figli ci sarebbe poi la diversa composizione microbica della saliva, già a quattro mesi di vita, riscontrata dai ricercatori nei bambini che ricevevano il succhiotto pulito dalla bocca di mamma e papà rispetto a quella dei piccoli il cui ciuccio veniva lavato in modo più ortodosso.

«Riteniamo che un precoce contatto con la diversità microbica sia importante per lo sviluppo immunitario, come mostrato anche da precedenti studi in cui si afferma la necessità di una varia flora batterica intestinale per diventare tolleranti nei confronti degli allergeni», precisa Hesselmar.

Un incontro con una varietà di microrganismi che sarebbe bene avvenisse già al momento del parto. La ricerca scandiva ha rilevato anche che i bambini nati con parto naturale, dove vi è un contatto tra la popolazione microbica della madre e del figlio, avrebbero un minor rischio di sviluppare eczema rispetto a chi nasce nell’ambiente più asettico di un parto cesareo.

Se ripulire o meno il succhiotto dei bambini  con la saliva li possa proteggere dalle allergie non è però ancora certo. Saranno necessari studi più approfonditi e ampi per confermare i dati rilevati e per far fronte alle critiche di alcuni esperti che ipotizzano, col passaggio della saliva da genitori a figli, un potenziale trasferimento di batteri pericolosi e dello Streptococcus muntans, il microbo responsabile della carie dentaria. Secondo i ricercatori però, le future ricerche aiuteranno a comprendere meglio come si evolve e matura il sistema immunitario già dalla prima infanzia.

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