Il sindaco Esposito risponde al PD

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La strumentalizzazione del disagio sociale, che quotidianamente cerchiamo di alleviare mediante un’azione amministrativa accorta nei confronti di chi davvero lo soffre, è la più orribile delle pratiche politiche, soprattutto quando questa ha il solo scopo di demonizzare l’operato altrui e, allo stesso tempo, cercare di ottenere per loro stessi qualche briciolo di consenso elettorale in più.

E così, ancora una volta (ne avremmo fatto volentieri a meno) il Partito Democratico ci costringe a scendere su di un campo melmoso, fatto di illazioni sciocche, di invettive, di offese alla persona e di accuse prive di qualsiasi fondamento, come vi dimostreremo in seguito, smontando punto per punto il comunicato, incardinato a sfigurare nella sfera personale il sindaco, mancando da parte loro una proposta seria e concreta di governo del territorio, che loro stessi hanno governato ininterrottamente per oltre 15 anni, producendo i guasti noti a tutti e narcotizzando il senso d’appartenenza dei cittadini alla nostra Comunità.

1*Bilancio in Piazza, che ripeteremo, è il momento più alto di coinvolgimento e partecipazione del cittadino alla vita della Pubblica amministrazione, in quanto quest’ultima è chiamata ad informare, far conoscere, sviscerare dati, dare risposte e spiegazioni concrete a chiunque nutra interesse, dubbi od altro. Bilancio in Piazza, è la più interessante forma di democrazia moderna, nella quale ogni cittadino, di qualsiasi estrazione culturale e con qualsiasi intendimento, può calarsi e conoscere, in linea con il principio di partecipazione e trasparenza che abbiamo sin dal primo momento fatto prevalere a dispetto di un passato oscuro, dove tutto è stato deciso nelle “camere di compensazione”, dove pochi hanno la facoltà di accedere.

2*Pertanto, non era Esposito  – come dice il Pd – che voleva mettere a conoscenza quanto prodotto, ma l’Amministrazione Pubblica, che fino a prova contraria, è di tutti i cittadini, i quali hanno il diritto di sapere e partecipare.

3*In dodici mesi, da giugno 2012 a giugno 2013, a differenza di quanto affermano i nostri detrattori, abbiamo realizzato 16 opere per un valore complessivo di 1.450.000 euro, riqualificando così strade, recuperando spazi abbandonati e ristrutturando interi quartieri. Al contempo, ci siamo preoccupati di acuire la pulizia delle strade, la qualità dei servizi ed il decoro e la sicurezza del paese, con l’installazione di panchine, fioriere, pensiline, dissuasori, segnaletica stradale e tanto altro. Un capitolo a parte, lo merita il verde pubblico ed in particolare le aiuole, mai così curate, mai così pulite, mai così belle e che hanno ridonato uno splendore tutto nuovo al nostro territorio, rinvigorito nell’aspetto e quindi nell’anima. Ci stiamo impegnando a recuperare ogni spazio possibile, nel tempo andato perduto per mezzo di un modo di governare negligente, menefreghista, spesso inconcepibile e che ha provocato disastri economico-finanziari enormi (vedi amav).

Oltre a questo, stiamo lavorando per il rilancio complessivo del nostro paese, anche mediante l’attuazione dei PIP e dei PUC che avverrà a breve, nell’immediato prossimo. Inoltre, abbiamo ottenuto 4,5 milioni di euro di finanziamenti sovracomunali, i quali serviranno a riqualificare pezzi importanti del nostro territorio, dall’ex mattatoio comunale all’area nel quartiere Romani dove oggi ha sede l’Avis. Nei prossimi due anni, sono in programma 40 opere e riqualificazioni, cose concrete, che certamente si faranno, per un paese ancora più moderno e protagonista, nonostante i vincoli di bilancio e la ristrettezza di manovra: basti pensare che negli ultimi due anni, i trasferimenti all’Ente sono diminuiti di oltre 1.500.000 di €, a cui si aggiunge il Patto di Stabilità, i limiti della spesa e altro ancora.

Personalmente, non credo che ci sia cittadino scevro da condizionamenti particolari che non si accorge che il paese cambia giorno dopo giorno; che non apprezza l’attenzione che poniamo verso i problemi e il modo con il quale cerchiamo di risolverli e la tempestività dell’azione, sempre vigorosa e per il bene di tutti. Siamo consapevoli, altrettanto, che ancora tanto dobbiamo fare, ma nessuno ha detto che la nostra opera è terminata. Bisogna fare ancora tanto, anche perché in passato nulla è stato fatto, lasciando tutto al caso, all’approssimazione, al destino che poi ci ha condotti fin qui.

Le offese non ci toccano, perché siamo consapevoli che stiamo lavorando per il bene della nostra Comunità, impegnandoci ogni giorno a risolvere i problemi che attanagliano il nostro paese, cercando di dare risposte concrete alla nostra gente, che da qui voglio ulteriormente ringraziare per il sostegno quotidiano, per gli apprezzamenti, per lo sprone che ci offre a continuare questa battaglia di grande valore che ha un unico obiettivo: il rilancio di Sant’Anastasia ed il benessere sociale e produttivo di tutti gli anastasiani.

Post scriptum: intendiamo confrontarci con i cittadini, i quali saranno giudici del nostro operato. Vogliamo, da loro, essere giudicati sulla scorta di quanto prodotto in questi anni e di quello che intendiamo fare in quelli futuri, fino al 2015, termine di questa legislatura. Allo stesso modo, non intendiamo accettare nessuna morale da coloro che risultano i protagonisti della stagione politica più triste degli ultimi cinquant’anni, gli artefici del decadimento anastasiano, che per sfortuna loro, hanno ancora il coraggio di metterci la faccia e di far finta che nel passato nulla è successo, magari anche pensando che i cittadini anastasiani siano degli stupidi, non tenendo conto che questi vi hanno sonoramente bocciato.

Il sindaco
dott. Carmine Esposito

sindacoEspositok


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