Il sindacato OR.S.A. sulla situazione dell’E.A.V.

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Nella giornata di ieri, presso la sede dell’E.A.V. s.r.l. di via Cisterna dell’Olio, da parte dei Dirigenti  al Personale è stato illustrato al sindacato OR.S.A. lo stato, o meglio, il degrado della situazione finanziaria dell’azienda.
Sono stati, per ora, garantiti i pagamenti degli stipendi di giugno e, con un certo “ottimismo”, il pagamento della Quattordicesima. Per quanto attiene il recupero una tantum sulla vacanza contrattuale si provvederà a richiedere l’erogazione di tale somma alla Regione. Peccato che nel frattempo l’Assessore abbia già rigettato al mittente la richiesta di tali competenze.
È il solito vizio dell’Assessore di scegliere l’abito adatto al momento giusto. Qualche volta è il Committente del Contratto di Servizio e qualche volta fa il Proprietario dell’E.A.V. In realtà tale figura si concentra nel Presidente Caldoro che avrà un incontro nella prossima settimana con il commissario ad acta dott. Voci.
Vuoi vedere che finalmente si è formato un nuovo asse Voci – Caldoro per defenestrare l’amato Assessore?
Intanto l’E.A.V. fattura 16 milioni al mese per l’esercizio e la Regione, forse, paga 11 milioni: un deficit annunciato di 5 milioni circa al mese che, se non sanato, ci porterà in tribunale per il fallimento entro la fine del mese di luglio. In aggiunta alla fattura sono state gentilmente presentate le dimissioni del prof. Polese di rinforzo. In pratica o qualcuno apre le borse della spesa o tutti a casa…
Ma il Trasporto Pubblico Locale a chi interessa ?
Beh, ci sta pensando la santa madre E.A.V. nella quale troviamo ben 2 dirigenti del personale, 2 dirigenti dell’ICT ed ora, con ultimo ordine di servizio, addirittura 3 Direttori dell’Esercizio, 1 direttore generale (di nomina politica) che fa anche il dirigente agli Affari Legali (di questi tempi un paracadutino non si rifiuta a nessuno).
Intanto, però, è stata faticosamente partorita un riorganizzazione post fusione che ha comportato una gestazione di circa 6 mesi e dopo pochi giorni è stata stravolta dall’invio a mansioni di capotreno, addetti alla controlleria ed altro di circa 118 impiegati (è stato finalmente squarciato il velo dell’ipocrisia: gli indiretti sono tutti gli impiegati).
Adesso si tratta di aspettare altri 5 mesi e potremo vedere la nuova riorganizzazione.

Sindacato Or.s.a

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