Dal ‘900 ai giorni nostri: una vita all’insegna dei giornali

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Attraversando Via Ferrovia di San Gennaro Vesuviano partendo da Piazza Margherita, si può notare ancora oggi un esercizio nel pieno della sua attività  che si può definire storico. Da lontano, si vede sistemato sul marciapiede un oggetto in ferro di colore giallo con sopra la scritta della testata giornalista de Il Mattino. Questo semplice oggetto, che compare di mattina e scompare di sera da tantissimi anni, sta ad indicare che l’edicola è aperta. L’edicola Russo è gestita attualmente e da oltre 60 anni da un anziana e allegra donna comunemente conosciuta da tutti come “Zia Nanninella”. Nel piccolo paese vesuviano l’edicola rappresenta per la collettività una fonte e una rimembranza del passato storico e culturale del nostro territorio. L’esercizio sorge come detto in Via Ferrovia dalla fine degli anni sessanta ma la vita di questa edicola è molto più lunga. I genitori di Zia Nanninella avevano infatti un piccolo esercizio, situato in una zona centrale nei locali attigui dove ora sorge la clinica “La Madonnina”. Siamo agli inizi del Novecento e l’attività principale ovviamente era la vendita dei quotidiani, accompagnata però anche da un servizio di caffè, rendendo di fatto questo locale quasi simile ai famosi caffè letterari sviluppatisi nelle grandi città dell’epoca, con le dovute differenze dal punto di vista strutturale e culturale per quel che riguarda la realtà di San Gennaro Vesuviano in confronto appunto alle grandi città. Possiamo tranquillamente affermare che Zia Nanninella è nata nei giornali e vive ancora oggi immersa e circondata da migliaia di giornali, tanto è vero a stento la si vede passando fuori la porta del suo negozio. L’anziana donna, nel corso della sua attività, ha assistito a tanti avvenimenti storici e mutamenti socio-culturali all’interno della comunità sangennarese ma anche nazionali. Su tutti il periodo della Seconda Guerra Mondiale dove insieme ad una sorella più grande operavano in questo settore risultando essere l’unica rivendita di giornali a San Gennaro Vesuviano. Quanti sacrifici in quegli anni difficili caratterizzati da bombardamenti sui nostri territori; se tutto filava liscio i giornali arrivavano alla stazione ferroviaria e dovevano essere andati a prendere a piedi, tenuti nascosti e consegnati per priorità ai circoli dopolavoro.

I giornali e le riviste in vario genere sono la vita di Zia Nanninella che, nonostante l’avanzata età e le vendite ridotte, continua tuttora con l’immutata passione di un tempo che l’accompagna quotidianamente a non mollare mai. Tra le altre passioni raccontateci da un anziano concittadino vi è anche quella calcistica che la vide grandissima spettatrice della sangennarese calcio ai tempi in cui la squadra biancorossa si laureò campione provinciale.

La sua famiglia e lei stessa hanno conosciuto diversi direttori dei giornali locali, disposti a concedere alla famiglia Russo una dilazione dei pagamenti ma loro con orgoglio preferivano saldare il tutto subito: esempio di rara lealtà, correttezza e professionalità, nei confronti anche di esponenti di spicco della storia napoletana, se pensiamo all’editore e fondatore della testata giornalistica Roma, Achille Lauro.

Quando capita di incontrare la storica edicolante si ci trova di fronte ad una donna, con rilevante esperienza e notevole cultura dell’entroterra vesuviano, che dispensa volentieri aneddoti, particolari sconosciuti, corsi e ricorsi storici posseduti in quella che possiamo definire la sua grande “enciclopedia personale”. Molte volte, i clienti storici rimasti, difficilmente riescono ad acquistare un giornale in tempi rapidi poiché Zia Nanninella li intrattiene con affetto raccontando, disinteressatamente, storie attuali o del passato lontano con precisione unica e suggestiva.

Ricorda uno per uno i clienti storici del passato, avvocati, medici e tutti coloro che entravano in quella cerchia di professionisti che potevano permettersi il quotidiano ogni giorno. L’istinto e la voglia del sapere la porta ancora oggi a sfogliare le diverse testate giornaliste che gli vengono fornite quotidianamente in particolare Il Messaggero di Roma e le nostre testate storiche quali Il Mattino, Roma e Cronache di Napoli.

La singolarità e l’autenticità di questa edicola si evidenzia dal fatto che essendo stata fino a qualche decennio fa l’unica fonte di divulgazione culturale, economica e politica fa pensare a quanto sia stata determinante per l’opinione pubblica di un tempo e attuale della nostra comunità sangennarese.

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