Task force della polizia municipale sul territorio

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Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo del territorio al fine di contrastare l’illecito abbandono di rifiuti speciali, sono state controllate aziende del territorio e disposti ulteriori accessi presso fabbriche artigianali di tessuti e di negozi.

L’attività svolta con gli interventi effettuati ha avuto quale epilogo la contestazione di ulteriori violazioni (contravvenzioni per mancata differenziazione di rifiuti) e/o la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione di norme dettate dal d.lg. 152/2006 (smaltimento illecito di rifiuti).

In particolare sono stati eseguiti accessi presso aziende artigianali gestite da cittadini di nazionalità cinese.

Il controllo ha consentito di individuare e denunciare all’A.G.:

la titolare dell’ azienda di confezioni per abbigliamento sita in questa via Saracari Centori;

il titolare dell’azienda di confezioni per abbigliamento sita in questa via Vasca a Pianillo;

la titolare dell’azienda di confezioni di abbigliamento sita in questa via Criscuolo.

Si è proceduto al sequestro delle imprese e di tutti i macchinari in esso rinvenuti, compreso i rotoli di stoffa ancora da tagliare e i capi già confezionati e/o ancora da confezionare, per violazioni relative allo smaltimento illecito dei rifiuti e perchè i locali sono risultati non conformi ai requisiti indicati nel D.Lgs. 81/08 (legge sulla sicurezza), così come i relativi servizi igienico-assistenziali sono risultati in condizioni pessime di igiene e degrado.  nonché per impiego di lavoratori extracomunitari privi di documenti e quindi assolutamente a nero.

Il controllo effettuato in una delle due aziende ha consentito di rinvenire nel giardino posto nel retro dell’immobile un bidone utilizzato, verosimilmente, per lo smaltimento degli scarti dei tessuti mediante il loro incendio: tra i vari rifiuti già combusti, tra l’altro, sono stati rinvenuti ritagli di stoffa.

Lungo tutta l’ampiezza dei locali delle fabbriche di cui sopra sono stati rinvenuti sparsi a terra numerosi capi di abbigliamento confezionati e ancora da confezionare, tanto da ingombrare le vie di circolazione nel locale, in uno a materiale di scarto ivi rinvenuto all’interno del predetto locale e all’esterno dello stesso, questi ultimi accatastati nell’area di pertinenza dell’immobile e racchiusi in sacchi in plastica della grandezza 80×120.

In particolare, l’impresa con attività di sartoria sita in via Criscuolo risulta già sottoposta a sequestro nel mese di gennaio per analoga tipologia di violazioni ed in più per termodistruzione di scarti di tessuti posto in essere nel retro della fabbrica: nel corso dell’ispezione ai locali, nell’area restrostante il fabbricato sede della fabbrica, si accertava la presenza di un enorme cumulo di ritagli di stoffa che era stato dato alle fiamme, visibili dalla strada che costeggia il luogo in esame. In tale occasione si constatava all’interno dell’opificio la presenza al lavoro di nr. 7 extracomunitari di nazionalità cinese, di cui uno e di qualsiasi altro titolo di permesso di soggiorno in Italia ed un secondo colpito da decreto di espulsione dal territorio nazionale, nonché si riscontrava, altresì, la presenza di nr. 12 extracomunitari di nazionalità del Bangladesh, di cui nr. 11, anche se muniti di passaporti, risultavano sprovvisti di qualsiasi titolo di permesso di soggiorno in Italia.

L’opificio è della predetta fabbrica è costituito da un piano seminterrato, un piano terra di circa 250 mq. e dal un locale prefabbricato di circa 100 mq.;  all’interno dei locali sono state rinvenute numerose macchine per cucire e attrezzature da taglio.

Tra i capi già confezionati sono stati rinvenuti un migliaio di pantaloni riportanti il marchio di note ditte di abbigliamento, per la qualcosa sono in corso accertamenti per conoscere se si tratti di marchi contraffatti o se la ditta, committente delle lavorazioni, operi per conto o su autorizzazione/licenza dei titolari del marchio.

Il titolare delle ditte sono stati denunziati all’A.G. per violazione di:

  1. Art. 22 comma 10 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con D.Lvo n. 286 del    25    luglio 1998 e s.m.i.;
  2. abbandono e deposito incontrollato di rifiuti di cui all’art. 256 co. 2 D.Lgs 152/06;
  3. incendio di rifiuti consistenti in scarti tessili;
  4. Violazioni al decreto Lgs 81/08 e s.m.i..

Nell’ambito, invece, dei controlli all’abusivismo edilizio, questo Comando ha rilevato e sottoposto a sequestro lavori edili abusivi realizzati in questa via Filionti e via Marini, consistenti nella realizzazione di due piscine e manufatti vari adiacenti alle stesse.

Si è proceduto, altresì, al sequestro di opere edilizie abusive in questa Via Del Firmanento, Via Iovino e via Purgatorio, consistenti rispettivamete nell’ampliamento di un manufatto già sottoposto a sequestro e nellarealizzazione di manufatti ex novo.

Sono state effettuate verifiche ad ordinanze di demolizioni e nr. tre dissequestri disposti dall’A.G. Dei quali Uno per avvenuto ripristino dello stato dei luoghi a seguito di autonoma demolizione eseguita dal committente.

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