Polizia Municipale, incessante attività di controllo del territorio

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celebrazione-comandante-cirillo[1]

Si fa sempre più serrata l’attività di controllo sul territorio di San Giuseppe Vesuviano, da parte della Polizia Municipale locale con a capo il comandante dott.Ciro Cirillo, ( centro foto), al fine di contrastare l’illecito abbandono di rifiuti speciali, nonchè i controlli alle fabbriche artigianali di tessuti, nonchè presso esercizi pubblici locali. Sono stati effettuati anche controlli sui rifiuti posti sulle strade cittadine, a seguito ciò sono state elevate numerose contravvenzioni per omessa differenzazione dei rifiuti a cittadini residenti , a cui si è pervenuti grazie anche agli indizi rinvenuti dalla spazzatura stessa.
Sono stati effettuati accessi presso aziende artigianali gestite da cittadini di nazionale cinese, e il relativo controllo ha consentito di individuare e denunciare all’A,G. Il titolare e datore di lavoro dell’impresa risultata priva di qualsiasi autorizzazione, esercente l’attività di sartoria con sede in San Giuseppe Ves. no alla via Martiri di Nassirya.
Il titolare e datore di lavoro dell’impresa esercente l’attività di sartoria, con sede in San Giuseppe Vesiuviano alla via Meandri,58 in un locale seminterrato di circa 250 mq. Il titolare e datore di lavoro dell’impresa esercente l’attività di sartoria, con sede in San Giuseppe Ves.no alla via Meandri,45. La titolare e datore di lavoro dell’impresa esercente l’attività di taglio e confezionamento tessuti con sede in San Giuseppe Vesuviano, alla Via Vasca al
Pianillo.
La titolare e datore di lavoro dell’impresa priva di qualsiasi autorizzazione, esercente sartoria con sede sita in San Giuseppe Vesuviano alla traversa delle Mimose di Via Nappi, Si è proceduto al sequestro delle imprese e di tutti i macchinari in esso rinvenuti, compreso i rotoli di stoffa ancora da tagliare e i capi già confezionati e/o ancora da confezionare, per violazioni relative allo smaltimento illecito dei rifiuti e perchè i locali sono risultati non conformi ai requisiti indicati nel D.Lgs. 81/08 (legge sulla sicurezza), così come i relativi servizi igienico-assistenziali sono risultati in condizioni pessime di igiene e degrado, nonché per impiego di lavoratori extracomunitari privi di documenti e quindi assolutamente a nero.
Il controllo effettuato in una delle due aziende ha consentito di rinvenire nella locale adibito a cucina, un camino utilizzato, verosimilmente, per lo smaltimento degli scarti dei tessuti mediante il loro incendio: tra i vari
rifiuti già combusti, tra l’altro, sono stati rinvenuti ritagli di stoffa. Uno a materiale di scarto ivi rinvenuto all’interno dei predetti locali e/o all’esterno degli stessi, accatastati nell’area di pertinenza degli immobili e
racchiusi in sacchi in plastica della grandezza 80×120.
Tra i capi già confezionati è stato stato rinvenuto il marchio di ditte di abbigliamento, per la qualcosa sono in corso accertamenti per conoscere se si tratti di marchi contraffatti o se la ditta, committente delle lavorazioni,
operi per conto o su autorizzazione/licenza dei titolari del marchio. Il titolare delle ditte sono stati denunziati all’A.G. per violazione di: 1. Art. 22 comma 10 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con D.Lvo n. 286 del 25 luglio 1998 e s.m.i.; 2. abbandono e deposito incontrollato di rifiuti di cui all’art. 256 co. 2 D. Lgs 152/06; 3. incendio di rifiuti consistenti in scarti tessili; 4. Violazioni al decreto Lgs 81/08 e s.m.i..


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