Per il Real Terzigno è tempo di bilanci

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Il Real Terzigno chiude con il botto l’ultima partita di campionato ai danni della Sangennarese, infliggendo un punteggio sonoro di otto a uno. Gli uomini del patron Avino, senza guida tecnica, hanno espresso un ottimo calcio, anche se dall’altro lato la malcapitata squadra vesuviana era arrivata al V. Pozzo di Boscoreale in formazione rimaneggiata. Si chiude una stagione al secondo posto, e come consuetudine si tracciano i bilanci, si dà un voto all’intera annata. Per tutto l’arco del girone d’andata, la squadra rossonera ha giocato bene, seguendo a volte delle scelte tattiche non sempre felici, ma in un campionato di terza categoria, non tecnico come quest’anno, la squadra ha dimostrato di essere forte grazie agli uomini a disposizione, il materiale umano a disposizione era di ben altra caratura.

Avere a disposizione gente come Falanga, capace di fare la differenza in campionato semi professionistici, figuratevi cosa poteva fare in questo, allora vuoi le motivazioni, vuoi soprattutto la posizione tattica impartitagli, ha fatto sì, che la sua genialità non fosse accesa, come Franzese autore di circa 100 presenze nei campionati di Eccellenza, autore tra l’altro di otto reti, con quel carattere sempre vivace che l’hanno fatto stare lontano dai campi di gioco per diverse giornate, e tanti altri calciatori che hanno fatto le fortune di diverse società in campionati come la prima vedi Annunziata, Carotenuto, Donnarumma, Urraro, Rea. Che cosa voglio dire? Che con un pizzico di sacrificio da parte dei calciatori e con la maturità giusta da parte della direzione tecnica, questo campionato non era buttato alle ortiche, il primo anno è stato transitorio, ma questo doveva essere l’anno del rilancio, del salto di categoria, ma adesso bisogna guardare avanti, bisogna fare le giuste scelte, oculate al fine di veder realizzato il sogno di un intero paese, quello di riscatto, mettere da parte l’orgoglio e canalizzare gli sforzi per un fine comune: la vittoria di un campionato.

La seconda parte della stagione è stata influenzata dagli infortuni e da quella maledetta gara con il Cercola, dove le speranze vesuviane si sono infrante davanti ad una decisione del giudice sportivo. Le tante giornate di squalifica, hanno fatto in modo che i ragazzi non ci credevano più, poi ancora scelte errate hanno fatto da cornice. Adesso, bisogna ripartire con oculatezza, fare delle sagge decisioni sia in ambito societario sia in ambito tecnico. Ai posteri l’ardua sentenza.

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