Parla Addato: «Più trasparenza ed occupazione. No all’uso dell’amministrazione pubblica come orticello privato»

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A pochi giorni dalla presentazione della lista “Per il Bene in Comune. Cambiamo Pollena Trocchia”, il candidato sindaco Francesco Addato è in piena campagna elettorale. Eventi, incontri e confronti che in poco più di venti giorni potrebbero portarlo direttamente a ricoprire la carica più alta del paese vesuviano. Punto focale della propaganda di Addato è certamente l’occupazione, più volte definita come necessaria per il decollo della realtà locale. Ma non mancano altri progetti, di ampio respiro e sempre lungimiranti.
“Lo sviluppo economico e commerciale del paese è un punto importante del nostro programma – ci ha spiegato Addato – e si articola su più livelli”. Anzitutto la zona Pip, e il suo concreto rilancio: “per troppi anni – aggiunge – questa zona è stata oggetto di speculazioni e di disattenzione. C’è bisogno innanzitutto di un recupero e riordino di tutta la documentazione amministrativa e tecnica relativa all’area PIP, di una ricostruzione ipocatastale dei suoli, di analisi del suolo per verificare lo stato di salute dell’area e per capire se sussiste inquinamento ambientale della zona. Qualora così non fosse – continua Addato – si potrà elaborare un concreto piano di sviluppo dell’area in questione da realizzarsi in tempi estremamente brevi”. Ma la crescita passa anche per l’impeno civico e per il turismo: “ci impegneremo per una progressiva diminuzione della pressione fiscale e per la creazione di agevolazioni per le attività produttive che creeranno nuova occupazione. E’ necessario valorizzare i nostri beni storici ed ambientali e vogliamo pubblicizzare e rivalutare gli itinerari turistici che già esistono all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio”. Interessante l’istituzione di un apposito ufficio comunale per dare sostegno alle nuove iniziative imprenditoriali (specie quelle giovanili) nell’ambito turistico-ambientale. “È evidente che restituendo dignità all’area del Carcavone, al centro storico di Trocchia e all’area archeologica del parco Europa nascerebbe tutto un indotto fatto di piccole attività commerciali funzionali al rilancio occupazionale – ha spiegato Addato – ma incentiveremo anche la nascita di cooperative sociali e si potrà da un lato creare nuova occupazione, dall’altro migliorare l’offerta ai cittadini nell’ambito dei servizi e delle politiche sociali (assistenza ad anziani e disabili, servizio mensa e trasporto per le scuole, gestione strutture comunali).”
Troppe, secondo Addato, le disattenzioni da parte dell’attuale maggioranza. “Ritengo che in questi cinque anni ci sia stata una generale disattenzione alle reali esigenze dei cittadini di Pollena Trocchia – ha spiegato – noi vogliamo invece attivare spazi e momenti di discussione per una democrazia partecipata come del resto già succede in tanti altri piccoli comuni del centro e del nord Italia. Questa amministrazione, inoltre, ha dimostrato di avere spesso più a cuore interventi legati all’estetica e di immediato ritorno visivo piuttosto che quelli tesi ad un’idea di sviluppo realmente lungimirante”. Più spazio anche alla comunicazione, con il progetto di “un nuovo sito istituzionale, fruibile, interattivo dal quale si possa accedere a tutti gli atti prodotti nell’arco dei cinque anni, registrando anche i consigli comunali e diffondendoli con dirette streaming, ma soprattutto il ricorso a consulenti esterni, con strumenti meritocratici, mediante la creazione di albi professionali di giovani tecnici ai quali affidare le consulenze di interesse pubblico, senza favorire clientelismo e nella assoluta trasparenza.”
Al di là dei progetti è inevitabile però il confronto con le altre parti politiche in corsa, e in particolare con l’avvocato Aldo Maione, uscito sconfitto dalle primarie del centrosinistra e negli ultimi giorni sceso in piazza con la creazione di una lista civica. Abbiamo chiesto ad Addato un parere in merito. “Ognuno è libero di prendere le decisioni che ritiene più opportune. Se avessi perso le primarie probabilmente non mi sarei candidato nella lista di Aldo Maione, ma l’avrei sicuramente sostenuta con tutte le mie forze così come ho giurato all’atto della sottoscrizione del regolamento. Detto questo, io sono fiero delle scelte che ho fatto, coerenti con me stesso e con il progetto che ci eravamo dati e che è stato già una volta premiato dai cittadini con la grande partecipazione alle primarie. Queste scelte mi consentono oggi di avere una squadra di candidati consiglieri eterogenea ma compatta. Le azioni degli altri non mi interessano, dovranno essere loro a spiegarle ai cittadini ed ai propri elettori.”


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