“Ortocrazia” lancia la raccolta firme per la sicurezza della SS268

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Dal giorno in cui è avvenuto l’ennesimo scontro sulla SS268, che ha praticamente spazzato via la famiglia Monda di Marigliano, è partita sul web una campagna di sensibilizzazione per chiedere l’immediata messa in sicurezza della statale del vesuvio ribattezzata “strada della morte”. La pagina Fb Petizione Popolare per la messa in sicurezza della SS268 conta, ad oggi, 1.149 adesioni dai diversi paesi dell’hinterland e domenica mattina alle 10.00 in Piazza Arco a Sant’Anastasia partirà la raccolta firme promossa dall’Associazione “Ortocrazia“.

Per far meglio comprendere la gravità dello stato della strada statale, giorni fa, la sincidente-statale-268[1]tessa pagina Fb ha diffuso un video in cui il segretario cittadino di “Ortocrazia”, il giovanissimo Alfonso Di Fraia, ha ribadito la necessità di chiedere alle autorità competenti, oltre che le dovute spiegazioni, l’immediata messa in sicurezza dell’arteria vesuviana. Lo stesso Di Fraia, a tal proposito, ha affermato: “Quello che l’Associazione Ortocrazia chiede non è nulla di impossibile, chiediamo l’immediata messa in sicurezza della SS268. Un’arteria stradale paradossalmente fondamentale in caso di eruzione Vesuvio, ma che dagli anni ‘80 miete vittime costantemente. Un vero bollettino di guerra, che noi siamo stufi di sentire: abbiamo l’obbligo etico e soprattutto morale di promuovere quest’iniziativa partendo da Sant’Anastasia e allargandoci in tutto il territorio vesuviano. La Petizione sarà presentata al governo ed ai ministeri competenti, bisogna dire basta a questa mattanza stradale”.

Nel testo della petizione popolare, che tra l’altro è visibile sul web, si chiede esplicitamente: Ripristino dei lavori per l’ampliamento della carreggiata da una a due corsie per senso di marcia; in seguito all’ampliamento della carreggiata, installazione di spartitraffico per dividere e mettere in sicurezza ulteriormente la corsia; installazione di Autovelox, Tutor e telecamere per la sorveglianza stradale; presidi fissi (Posti di blocco) da parte degli organi di controllo; presidi mobili da parte delle Autorità di Polizia per territorio d’appartenenza; installazione di dissuasori di velocità; ripristino ed incremento della segnaletica orizzontale e verticale; sanificazione e riadattamento degli svincoli chiusi per prevenire ingorghi e violazioni di corsia; certezza della sanzionabilità per i trasgressori del Codice della Strada. Ovviamente, da chiosa, c’è il monito al buon senso ed al rispetto del codice stradale da parte dei conducenti.

L’appuntamento  è atteso, dunque, per domenica 19 in Piazza Arco, per iniziare, quantomeno, a dare un forte segnale alle Istituzioni e cercare, subito, di mettere fine a quella che è stata definita, una mattanza stradale.


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