Napoli fa festa, il secondo posto è in cassaforte

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Ore 22.30 circa. Il Napoli è in vantaggio 3-0 in casa del Bologna. In questo momento comincia a risuonare nella mente dei tifosi del Napoli, quella musichetta che fa trepidare il San Paolo, e mette i brividi solo a sentirla. La musica della Champion’s League, quella conquistata con 3 giornate d’anticipo e che, grazie al secondo posto, arriva diretta, senza preliminari.

Al Dall’Ara il Napoli dimostra ancora una volta quella solidità che contraddistingue le grandi squadre. Organizzazione, sagacia tattica, pazienza e cinismo sono i tratti distintivi di questo Napoli invincibile del finale di stagione.

Nel primo tempo il Bologna blocca gli azzurri: l’undici di Pioli è messo benissimo in campo, non concede spazi agli azzurri e i gialli di Kone, Gilardino e Perez certificano il fatto che sia gara vera.

Che qualcosa cambi nella ripresa lo si percepisce da subito. Hamsik cresce, il Napoli cresce. A sbloccare tutto è proprio il leader slovacco, che sfrutta un minimo spazio sulla trequarti rossoblu e trafigge Stojanovic con un sinistro micidiale. A questo punto il Bologna si lascia andare un po’ in avanti e, con questo Napoli, non può esserci scelta peggiore.

Sì perché dieci minuti dopo il vantaggio di Hamsik, l’undici partenopeo, con un’azione tutta di prima che parte da De Sanctis, manda in profondità Cavani, che viene steso in area da Stojanovic. Il Matador si porta sul dischetto e non sbaglia.

Il Bologna si sfilaccia, il Napoli ha fame di Champion’s. E allora Dzemaili chiude i conti con il solito inserimento vincente che lo ha contraddistinto in fase di realizzazione.

E’ il 67′ e i tifosi partenopei fanno partire la festa, sulle note de “O’ surdato ‘nnamurato”, facendo nutrire forti dubbi sul fatto che si giochi fuoricasa. La partita finisce qui. Napoli  può festeggiare, Napoli deve festeggiare. Se lo merita.


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