Il sindaco uscente Allocca: “La mia ricandidatura come continuità”

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Questa mattina in Piazza Vittorio Emanuele III è iniziata la campagna elettorale del sindaco uscente Raffaele Allocca, appoggiato nella compWP_000201etizione per la corsa a Palazzo Torino da sei liste civiche. Poco prima dell’evento, l’abbiamo incontrato e ci ha concesso una piccola intervista. Ha esordito dicendo: “La mia ricandidatura è legata anche alla necessità di dare continuità all’azione amministrativa che in un momento così delicato necessita di uomini al suo comando che conoscono già le varie problematicità da risolvere”.

Il sindaco, poi, parla dei due consiglieri regionali concittadini, Paola Raia e Carmine Mocerino, che sono in corsa, nella stessa coalizione, alle prossime comunali: “Se un’ onorevole regionale parla di abolire o spostare l’Isola Ecologica, questo è qualcosa di scandaloso. Per non parlare dell’altro onorevole regionale che interviene nella politica locale con lo scopo di rallentare il parcheggio dietro le due Torri”.

Dopo le dichiarazioni di alcuni giorni fa sulla zona rossa da parte di Pasquale Piccolo, altro candidato alla poltrona di primo cittadino, il sindaco uscente aggiunge: “Per quanto riguarda la zona rossa il mio auspicio è una rivisitazione della planimetria; dobbiamo aspettare che venga approvato il P.S.O., per il quale i due consiglieri regionali di cui parlavo prima, nulla hanno fatto”. Poi pronosticando probabili esiti elettorali, chiarisce: “Se dovessi andare al ballottaggio, e francamente non so al momento con chi mi potrei sfidare, non mi apparenterò con nessuno”.

Riguardo i due competitors di sinistra, Allocca, non usa mezzi termini: “Le due sinistre hanno dimostrato di avere poche idee o di non averne affatto. Metodio usa i “rifiuti zero” come suo cavallo di battaglia dimenticando che questa delibera sul tema è stata adottata da me in consiglio comunale nel 2010 e votata all’unanimità nell’unico paese di centrodestra dell’hinterland tra tanti comuni di centrosinistra. Auriemma, invece, si affaccia alla politica locale con un grosso handicap: senza esprimere idee politiche particolari, annovera tra le sue file due mercanti del tempio”. Poi ritorna sulla questione del simbolo Pdl: “Ho subito uno scippo e un tentativo di furto”. Concludendo l’intervista, ci annuncia che ha in mente alcune opere da realizzare per Somma Vesuviana, tra cui la piscina comunale, due campi da sport, una villa comunale ed un parco giochi per bambini.


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