Il convento francescano e i suoi 400 anni. Le associazioni si mobilitano

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Ieri sera nel convento francescano di San Gennaro Vesuviano si è svolta un’importante riunione di tutte le associazioni per ideare e programmare delle iniziative in occasione del quattrocentesimo anniversario del convento.
Storico e di fondamentale importanza il convento francescano per la comunità sangennarese poiché rappresenta un po’ il simbolo dell’intero paese fin dal 1613 anno della sua costruzione, quando il Marchese Scipione Pignatelli eresse la struttura e istituì la fiera anch’essa pronta a celebrare i suoi quattrocento anni di storia.
Oltre ai presidenti delle varie associazioni, tantissime le persone presenti all’appuntamento e ciò ha reso l’incontro molto riflessivo e determinante. “Siamo qui riuniti questa sera per cercare, tutti insieme, di mettere le basi per creare qualcosa di importante in occasione dei quattrocento anni del Convento Francescano”. Frate Giovanni Paolo spiega il motivo di questa riunione a tutti i presenti poi passa la parola al presidente del comitato fiera il prof. Aniello Giugliano che afferma: “Il quattrocentesimo anniversario del convento francescano per la comunità sangennarese deve essere motivo di rinascita umana, morale e sociale.
Questo avvenimento così importante serve a rilanciare una società. Il convento è la più antica testimonianza del nostro paese, questa struttura è un elemento unificante di tutto il popolo di San Gennaro Vesuviano. Lo scopo primario è quello di organizzare una serie di manifestazioni progettate in modo tale da ricoprire l’intero anno, con inizio a Settembre e che terminano sempre a Settembre ma dell’anno successivo (2014), per un notevole aumento culturale del nostro paese in concomitanza proprio con la fiera, altro fattore determinante. Le iniziative dovranno essere di ogni genere, culturali, artistiche, religiose, sportive, storiche, culinarie e musicali. Per fare ciò – conclude Giugliano – bisogna che tutti si diano una mano per una migliore qualità delle idee”.
Successivamente frate Giovanni Paolo invita i vari presidenti delle associazioni a proporre nuove idee ed eventi per rivalutare l’immagine del convento nell’anno dei suoi festeggiamenti, quindi interviene Donato Alfani presidente della Pro Loco di San Gennaro Vesuviano: “ Ognuno di noi è chiamato in causa a questa serata, penso che però è molto tardi per poter organizzare questi progetti. Si dovrebbe dapprima svolgere un lavoro di coordinamento delle varie associazioni stabilendo dei budget, ma prima ancora di iniziare ciò penso sia giusto e doveroso vedere chi opera in questo paese per tutto l’anno e non solamente quando c’è la settimana fieristica.
Da parte mia – conclude Alfani – c’è la piena disponibilità a dare vita a queste iniziative ma voglio che ci siano chiarezza e trasparenza”. Poi prende la parola il preside della scuola elementare di San Gennaro Vesuviano Pasquale Bosone: “ Credo sia doveroso dare una mano in occasione dei quattrocento anni del convento. Come scuola possiamo fare tantissime cose, spettacoli, mostre, disegni e tanto altro. Io sono disponibile, ognuno deve contribuire con le proprie capacità ma anche con le proprie risorse economiche.”
Ad impreziosire l’incontro anche l’avvocato Andrea D’Alia presidente dell’associazione “Noi Consumatori” che dice: “ Dobbiamo portare il popolo di San Gennaro attorno al convento. In queste occasioni il nostro compito è quello di riscoprirci come comunità unita. Spero che tutte le associazioni faranno la loro parte. Ci sarà un lungo percorso che partirà da Settembre ma si concluderà l’anno prossimo. Bisogna fare chiarezza su tutti gli aspetti per il bene del paese”.
Idee da esprimere e da realizzare con orgoglio e determinazione per il bene del convento e del paese, cominciando già dai periodi Natalizi e le feste a seguire, così la voce di un cittadino sangennarese intervenuto durante lo svolgersi della riunione nel convento.
Infine Frate Giovanni Paolo, chiede ai presidenti delle varie associazioni di riunirsi nuovamente a breve termine per organizzare più nei dettagli la progettualità delle iniziative ideate dalle associazioni, e conclude la serata con poche parole ma molto significative: “ Purtroppo non vedo la cittadinanza sangennarese molto legata alla figura del convento. Dico a tutti, se dobbiamo organizzare qualcosa facciamolo, si può fare tutto, però ci deve essere la voglia di farlo”.


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