Gruppo EAV, cronaca di un tracollo annunciato

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La situazione delle aziende di trasporto del gruppo EAV è oramai al collasso, la mancanza di pezzi di ricambio ed il ricorso all’utilizzo per questo di alcune parti dei tanti, troppi treni fermi per grandi guasti (cannibalizzazione), oltre che ad una pericolosissima e criminale condotta aziendale, che con la complicità da parte alcuni “solerti” funzionari e capitecnici delle officine, tende a mettere in esercizio dei treni, dopo delle “riparazioni”, degne del peggior “venditore di auto usate”, solo per poter dire di avere in servizio un numero superiore di mezzi, rispetto a quelli effettivamente “quasi efficienti”, un bluff che viene puntualmente ed apertamente scoperto dai tantissimi guasti in linea che si verificano con una frequenza oramai intollerabile.

Questi fatti, uniti alla cronica mancanza di fondi, sempre promessi dall’assessore Vetrella, ma mai effettivamente giunti nelle casse aziendali, hanno riportato la ex-­‐ Circumvesuviana, già dalla settimana scorsa, ad un livello così basso di elettrotreni in circolazione, da non poter garantire un servizio appena appena decente e che alcune corse ricominciassero ad essere soppresse. Alla luce di ciò e, forte delle negative esperienze avute negli anni scorsi, anche quando la situazione dei treni in esercizio era tale che permetteva all’azienda di poter effettuare in più una serie di corse supplementari, sempre in concomitanza delle festività primaverili, con particolare riferimento a quella del I° Maggio, il Sindacato OR.S.A. aveva, come al solito lanciato il proprio “grido di allarme”, già dal giorno 27 aprile, informando la Prefettura di Napoli, la Questura di Napoli, l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania e, i massimi dirigenti dell’Ente Autonomo Volturno, della potenziale pericolosità della situazione con fax n° prot. 52-­‐2013, avente all’oggetto : “ Sicurezza esercizio ferroviario per la festività del I° Maggio” Questo documento contiene le nostre valutazioni del rischio potenziale a cui andavano incontro sia i dipendenti che i viaggiatori che, dovendo raggiungere le località archeologiche o turistiche delle provincia di Napoli, volessero utilizzare i treni della ex-­‐ Circumvesuviana, in occasione di questa giornata. OR.S.A. – Organizzazione Sindacati Autonomi e di base Autoferro-TPL – EAV S.r.l.- Napoli tel fax sede az.le 081.772.2565 – Coord. 334.6200.201- 335.726.5134 – orsaautoferrotplcampania@gmail.com 2 Un “grido d’allarme” sottovalutato da tutti, che ha portato migliaia di persone a vivere una giornata infernale, in ostaggio di un’orda di vandali, una vergogna unica, di portata internazionale, gestita poi nel peggiore dei modi dall’azienda, che non ha messo a disposizione dei dipendenti in evidente difficoltà ed a rischio della propria incolumità fisica, nessun funzionario di riferimento e/o nessuna “unità di crisi” che lavorasse in supporto ed in coordinamento con le forze dell’ordine chiamate per garantire un già precario ordine pubblico.

La situazione è apparsa critica già coi treni partiti appena dopo le 7 del mattino, gruppi di ragazzi e ragazzini, subito dopo esser saliti sui convogli cominciavano a tagliare coi coltelli o addirittura a strappare le guarnizioni delle porte, quando non ne rompevano direttamente il vetro, mettendo così in pericolo la propria incolumità e quella di tutti gli altri viaggiatori, oltre che del personale di scorta al treno, ma la scintilla che ha fatto scoppiare una vera e propria rivolta di massa si è verificata dopo le 9:30, quando con la carenza dei mezzi già nota, il treno per Sorrento delle ore 9:39 da Napoli è riuscito a partire solo dopo 45’ di ritardo, intanto le stazioni lungo la rete si sono riempite all’inverosimile di viaggiatori, affluenza prevedibilissima, soprattutto se si fosse voluto ricordare ciò che è sempre successo negli anni scorsi e viste le buone condizioni atmosferiche. Il convoglio ha raggiunto la stazione di Torre Annunziata in condizioni pietose, anche perché quelli che sono riusciti a salire, hanno subito cercato di “alleviare il caldo”, facendo volare via dalle porte le parti da cui potevano far entrare un po’ di aria durante la marcia.

I treni successivi hanno subito lo stesso trattamento, e si son dovuti fermare anch’essi, sempre a Torre Annunziata, mentre il personale delle stazioni e fermate è stato assalito e, in alcuni casi minacciato fisicamente, da coloro che non sono riusciti a viaggiare. Una situazione insostenibile, gestita con esperienza, fermezza e sangue freddo dal solo personale dell’esercizio presente, senza che, come abbiamo in precedenza sottolineato, da parte aziendale giungesse una figura, per altro prevista, che facesse da supporto e coordinamento e desse indicazioni sul da farsi. La dirigenza aziendale ha avuto un unico tempismo, quello di scusarsi col neo ministro dei Beni e delle Attività Culturali, che vista la situazione ha pensato bene di scendere anzitempo da uno dei treni coinvolti, ma non si è scusata pubblicamente né con le centinaia di dipendenti che hanno prestato la loro opera con la solita professionalità e né con le migliaia di viaggiatori bloccati senza un’adeguata assistenza. Praticamente il servizio ferroviario fino Sorrento è stato bloccato dalle 10 alle 16. A ultimato servizio, il bilancio di questa giornata di ordinaria “guerriglia ferroviaria”, ha portato i seguenti danni: 30 treni completamente vandalizzati con circa 300 guarnizioni delle porte divelte, numerosissimi vetri rotti, e un monte enorme di ore di 3 straordinario da pagare per poter ripristinare al più presto i treni messi fuori servizio, durante la notte poi, vista la carenza in magazzino delle guarnizioni delle porte, si è reso necessario approntare un convoglio speciale che ne ha recuperate moltissime lungo la linea ferroviaria. Quella che doveva essere la giornata dedicata alla “festa dei lavoratori”, vissuta sempre con disagio da chi in questi giorni invece deve lavorare per mantenere efficiente i servizi pubblici, ha visto i lavoratori della ex-­‐Circumvesuviana rischiare la propria incolumità per poter garantire a tutti coloro che avrebbero soltanto voluto passare alcune ore di relax nelle località balneari della costiera, ma il paradosso lo abbiamo raggiunto nella stazione di Sorrento, dove le forze dell’ordine, chiamate dal personale per garantire l’ordine pubblico in quell’impianto, hanno preteso di “identificare”, chiedendo i documenti a tutto il personale presente…

Il Sindacato OR.S.A. chiede che il Trasporto Pubblico Locale sia considerato come una priorità nella politica economica della nostra regione, chiede che vengano finalmente stanziate risorse certe per poter subito mettere in esercizio il maggior numero di treni, in particolar modo per quelli della ex-­‐Circumvesuviana, tanto provata e mortificata da una crisi finanziaria dovuta a una gestione regionale fallimentare, perché questa azienda torni all’efficienza ed alla puntualità che la caratterizzava non molti anni fa. Sarebbe pericoloso scoprire che c’è un disegno generale che tende ad affossare volutamente le aziende per poterle poi privatizzare, svendendole a quegli imprenditori “amici di amici”, contro la volontà popolare e contro ogni logica di buona politica. Il Sindacato OR.S.A. chiede altresì che i responsabili delle autorità preposte all’ordine pubblico ed alla sicurezza dei cittadini, che hanno sottovalutato o addirittura ignorato i nostri allarmi, e quelli dell’azienda, alla vigilia di queste giornate di festa, trovino in cuor loro uno scarto di dignità e rassegnino le proprie dimissioni, riconoscendo il loro fallimento che, peraltro l’evidenza dei fatti ha già ampiamente dimostrato.

Il Sindacato OR.S.A.


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