Giugliano: “Svolto bene il nostro compito”

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Ad un anno dalle prossime elezioni amministrative abbiamo intervistato il primo cittadino di San Gennaro Vesuviano, il Dottor Aniello Giugliano per un bilancio dei quattro anni trascorsi a capo del governo cittadino e per conoscere le politiche e obiettivi futuri che tanto interessano la comunità sangennarese.

Lei ha già guidato il direttivo sangennarese tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ci può dire le analogie e le differenze di queste due diverse esperienze?

“Era molto meglio prima perché adesso si è imbarbarita un pò la situazione e poi man mano che passa il tempo ci sono sempre nuovi paletti, nuove norme, nuove regole, che, insomma, penalizzano non poco le amministrazioni. Posso fare un esempio: il patto di stabilità all’epoca non c’era, adesso c’è e penalizza molto le amministrazioni, tanto è vero che è un argomento all’ordine del giorno del futuro governo, se si farà, tra le rocambolesche vicende delle ultime elezioni, quindi, noi pur avendo, adesso, un avanzo di cassa di diversi milioni di euro non li possiamo spendere se non per destinazioni particolari, spese d’investimento ed altro e poi se si sfora il patto di stabilità, non puoi fare niente perché sei bloccato per tre anni.”

Anche a questo era collegata la seconda domanda. Lei nel 2009 si è insediato al comune, ci può dire com’ era la situazione finanziaria allora e come, invece, si presenta oggi?

“Siamo arrivati qui che c’era un avanzo di cassa di quattro milioni, adesso siamo quasi a nove.”

Quindi è più che raddoppiato.

“Però comunque è un’amministrazione avveduta, è una gestione avveduta. Noi abbiamo sempre chiesto al Governo la possibilità, per i Comuni virtuosi di poter operare. Chi riesce ad essere virtuoso deve avere pure la possibilità di poter spendere qualcosa. Insomma ci sono tanti problemi per cui tutto è difficile perché se non si allentano le morse del patto di stabilità è difficile operare.”

E tra i vari problemi, uno dei maggiori è quello della raccolta differenziata. San Gennaro qualche anno fa era uno dei comuni con la peggior percentuale di raccolta differenziata in Campania, oggi sembra che qualcosa sia cambiato.

“Oggi siamo uno dei migliori.”

E Lei, insieme alla sua giunta, come crede di operare per incentivare i cittadini sangennaresi ad una maggiore collaborazione?

“Noi siamo attenti a tutte le nuove regole, alle nuove frontiere di questo settore che è così impregnante e importante per i cittadini e per le amministrazioni. Siamo arrivati qua nel 2009 che stavamo all’ 1%, adesso siamo al 49%, abbiamo per molto tempo superato il 50%, insomma, avevamo degli accumuli paurosi nelle strade periferiche perché avendo pochissimi vigili, avendo scarsi mezzi di controllo, molte persone che sono abituate male passavano per le nostre strade di sera e lanciavano buste dal finestrino. Poi abbiamo avuto un problema grosso che è quello dei rifiuti combusti che abbiamo ereditato, e, come voi ben sapete, i rifiuti combusti non si possono rimuovere se non prima analizzati. Abbiamo, con molta fatica ripulito il Paese, abbiamo rimossi i rifiuti, però per alcune istituzioni prima andava bene, quando poi noi abbiamo ripulito c’era bisogno di analizzare pure la granella residua. Prima andava bene, quando poi noi abbiamo ripulito dovevamo pure analizzare e fare tutti i certificati. Questo è il Paese dei paradossi.”

Però Lei avrà notato in che condizioni sono alcune strade del nostro caro Paese, mi riferisco, soprattutto, alle strade di accesso all’autostrada e via Nola contrada Magliacani, dove quotidianamente sono sversati rifiuti di ogni tipo, che poi vengono dati alle fiamme. Perché chi di dovere non prende gli adeguati provvedimenti?

“No, sono ripulite, al momento sono ripulite. La via d’ accesso all’autostrada pure è stata ripulita ma lì non è tutta competenza nostra. Questa qui da San Gennaro che va all’autostrada è di nostra competenza, mentre quella dall’altro lato è una strada provinciale. E abbiamo fatto comunque tutto il possibile fin dove arriva la nostra giurisdizione.”

Altro problema che da anni attanaglia San Gennaro Vesuviano è anche quello delle strade dove ormai non si può parlare più di buche ma, a volte, ci troviamo di fronte a vere e proprie voragini.

“E va bene, ma succede e non solo da noi. Noi cerchiamo di intervenire in tempo utile ma spesso si mette a piovere per decine di giorni per cui diventa difficile, però, adesso, verrà asfaltata l’arteria principale, quella dal Pagliarone a via Ferrovia. E’ stata già fatta la gara d’appalto ed ha vinto una ditta di Casal di Principe. Siamo di fronte ad un’opera importante che sorveglieremo con molta attenzione perché per noi questa strada è importante. Abbiamo asfaltato anche via Sommese e cercheremo di fare altre cose.”

Qualche mese fa è stata chiusa la scuola della frazione Sommese, mentre qualche settimana fa sono state dichiarate inagibili alcune aule della scuola media “Biagio Cozzolino”. Ci può spiegare meglio la situazione come si presenta e le misure che saranno adottate?

“Il plesso “Sommese”  è stato chiuso perché c’era un piccolo problema e l’abbiamo voluta chiudere noi perché giustamente bisognava riparare l’aula e abbiamo preferito chiudere tutto per cercare di fare una ricognizione della staticità dell’edificio e poi abbiamo messo un pullman a disposizione che prende i bambini, li accompagna a scuola, e all’uscita li riaccompagna nella frazione. In questo modo abbiamo risolto il problema, però nei problemi si innescano, poi, i problemi della burocrazia, ci sono i calcoli che abbiamo mandato al genio civile, il genio civile ci mette mesi per mandare tutto indietro e la gente viene a protestare da noi, ma se il genio non si muove ad inviare queste cose, noi non ci possiamo fare niente.”

Mentre alla scuola media  Biagio Cozzolino la situazione come si presenta?

“Alla scuola media “Cozzolino”, e non temo di dire queste cose, ci sono molti interessati che fomentano i genitori contro di noi.”

Quindi Lei ci assicura che per i bambini, non ci sono pericoli?

“No no, stanno mettendo in condizione i genitori di mettersi contro il Comune e di fare delle azioni contro di noi quando, poi, noi per le scuole abbiamo sempre avuto la priorità, da sempre. Da quando siamo qui abbiamo speso molti soldi per le scuole, adesso stanno riparando il tetto mettendo la guaina, hanno chiamato i vigili del fuoco perchè c’è un problema diverso, che è un problema politico e non un problema di scuola. C’è qualcuno che ha interesse nel fomentare le mamme e anche qualche insegnante si mette a fare questo, per cui noi siamo con la coscienza a posto, facciamo tutto il possibile, poi abbiamo dovuto chiudere la scuola media per qualche giorno, ed approfittando delle feste di pasquali abbiamo riparato il tetto.”

Sono piccoli problemi?

“Se noi andiamo nei Paesi limitrofi hanno le bacinelle a terra mentre fanno lezione e nessuno parla.”

Ma c’è stata una grande mobilitazione dei genitori.

“Si ma sappiamo pure da dove parte e chi la fomenta questa cosa, ma comunque siamo tetragoni ai colpi di lettura.”

Ad inizio marzo sarebbe dovuto partire il nuovo piano di viabilità urbana con l’isola pedonale per congiungere l’area antistante al Comune con la Villa Comunale, poi c’è stata la protesta dei commercianti della zona e non è stato fatto più niente

“Noi non avevamo fatto un intervento definitivo, volevamo fare una sperimentazione ma poi ci siamo resi conto che forse chiudere la piazza sarebbe diventato drammatico perché io sono dell’avviso che bisogna dare la possibilità ai cittadini di trovare un parcheggio, bisogna mettere in condizione la gente di poter rispettare certe regole. Ora mi sono reso conto, ci siamo resi conto, che chiudere l’asse centrale di San Gennaro Vesuviano sarebbe significato penalizzare un pò tutti.”

Quindi quest’idea è stata accantonata?

“Di chiudere si, però quanto prima andremo avanti con la sperimentazione del doppio senso sotto l’orologio, perchè ci sta un ingorgo per quelli che vengono da via Nola e da via Napoli che è impressionante e noi abbiamo il diritto di sperimentare qualcosa, se poi vediamo che va bene perseguiamo altrimenti torniamo indietro. Nessuno dice di essere il depositario della verità però i tentativi vanno fatti.”

Una domanda sullo sport: da sostenitore e tifoso della Sangennarese mi chiedo e Le chiedo quando potrò assistere ad una partita dagli spalti e non in piedi per via dell’inagibilità della tribuna?

“Noi abbiamo ereditato un campo sportivo con tutto il lato sud pieno di materiali ingombranti, una discarica a cielo aperto, però il campo era inagibile da sette anni. Non si ha idea di cosa c’è bisogno di fare per rendere agibile uno stadio quando viene chiuso, abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per dare l’agibilità allo stadio in modo che le squadre locali possano giocare, ed è quello che stanno facendo da due anni, abbiamo però inagibile la tribuna per cui cercheremo di fare una tribuna provvisoria dal lato opposto e poi quando ci sarà la possibilità o la abbatteremo per farne una nuova o la consolideremo e la renderemo agibile.”

Lei nel 2009 durante la campagna elettorale aveva focalizzato l’attenzione su quattro punti fondamentali per un restyling di San Gennaro Vesuviano e cioè: ambiente, viabilità, urbanistica ed aiuto alle persone meno agiate. Ritiene raggiunti gli obiettivi che si era preposto?

“Abbiamo svolto bene il compito, abbiamo i servizi sociali che fino a quando siamo arrivati non facevano niente, zero; abbiamo istituito il pacco alimentare per i poveri; abbiamo dato l’opportunità agli indigenti di conseguire la patente a spese del Comune; abbiamo fatto corsi di spagnolo e patente europea per i giovani finanziati dalla Regione; abbiamo fatto anche altre iniziative con Informagiovani, abbiamo fatto cose che se le sognavano qui, non le avevano mai viste. Per quanto riguarda le politiche sociali abbiamo fatto molto per la popolazione: i buoni libro per le persone che hanno bisogno, in più, il contributo per il terzo figlio. Per quanto riguarda l’ambiente, abbiamo rivoltato San Gennaro, ora è una cittadina pulitissima, abbiamo una ditta di raccolta di rifiuti che è efficientissima e mi ricordo che quando abbiamo dovuto cacciare la ditta precedente che era inadempiente, io mi sono rivolto alla prefettura e ho detto: datemi voi il nome di qualche ditta a cui mi posso rivolgere. Ci siamo rivolti a questa ditta consigliataci, una ditta perbene, ci troviamo benissimo, la città è pulita e la raccolta è puntuale e siamo quasi al 50 %. Per la viabilità abbiamo qualche problema ma sono in cantiere delle opere; una rotonda all’ingresso dell’autostrada, abbiamo in cantiere anche di allargare via Cicella che può essere una valvola di sfogo importante, solo che si va a cozzare contro l’ignoranza di alcune persone. Noi cerchiamo di convincere la gente ma se proprio la gente non si convince è inutile fare un braccio di ferro che ci porta a perdere dieci anni per fare un esposto. Noi stiamo cercando di convincere qualcuno ad aiutarci. Abbiamo fatto anche dei piani per allargare via Giugliani, insomma stiamo cercando di fare il possibile.”

Un’ultima battuta: l’anno prossimo ci saranno le elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione locale. Lei ha intenzione di ricandidarsi?

“Beh, io sono uno che fa politica da quando aveva dodici anni perché ho avuto parenti e deputati in famiglia per cui mi sono appassionato da subito alla politica. Faccio la politica per passione, mi piace, e se mi hanno riconfermato i sangennaresi dopo tanti anni vuol dire che hanno apprezzato il mio lavoro. Penso di impegnarmi sempre al massimo e dico pure un’altra cosa: chi ha la possibilità di dare un contributo, piccolo, medio o grande, ha secondo me l’obbligo di scendere in politica e di fare qualcosa per la sua comunità.”

Ci può dare qualche anticipazione su quale sarà la sua squadra. La stessa del 2009 oppure ci sarà qualche volto nuovo?

“Siamo sicuramente un gruppo compatto però sicuramente ci saranno dei cambiamenti, ci saranno delle nuove entrate.”

Spazio ai giovani?

“Si si, sicuramente spazio ai giovani perché c’è bisogno di cambiamento ma il cambiamento non è nell’età o nella carta d’identità, bensì nella mentalità. Di giovani certamente ce ne vogliono perché la speranza dell’Italia sono i giovani ma ci vuole anche un giusto equilibrio tra chi ha più di esperienza, di chi diciamo fa politica per passione e non di professione, e insieme ai giovani può fare qualcosa di buono.”

Quest’anno sarà il quarto centenario della Fiera Vesuviana, c’è in cantiere qualcosa di particolare rispetto agli altri anni?

“Questa è una domanda che mi fa piacere perché noi ci siamo insediati al Comune nel giugno del 2009, e da settembre 2009 la visione della Fiera Vesuviana è cambiata totalmente. La Fiera è diventata ormai qualcosa di megagalattico, permettetemi il termine. Ormai abbiamo travalicato i limiti della Regione, ormai siamo una realtà a livello nazionale soprattutto perché siamo tornati alle origini con i cavalli, con gli spettacoli dei cavalli e abbiamo raggiunto dei livelli incredibili anche con “vesuvian book” che è una vetrina delle produzioni letterarie dell’area vesuviana che è un successo enorme. Basti pensare che adesso noi come organizzazione degli spettacoli dei cavalli siamo il riferimento di Fiera Cavalli Verona che è l’evento principe in Italia e forse in Europa, hanno noi come riferimento per il Sud e quest’anno tutti gli artisti verranno a San Gennaro Vesuviano per questo quattrocentesimo anno, per cui ce ne saranno delle belle. Penso che per quest’amministrazione se vogliamo parlare solo della Fiera abbiamo già fatto tanto per questo nostro Paese.”

Ringraziamo il Sindaco di San Gennaro Vesuviano, il dottor Aniello Giugliano, per la disponibilità e gli rinnoviamo l’appuntamento tra qualche mese in vista delle prossime elezioni comunali.

“Arrivederci e grazie a voi.”

aniello giugliano foto


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