Distacchi illegittimi Gori, il Comitato denuncia e chiede intervento immediato

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Gori

Torna l’incubo dei distacchi illegittimi del servizio idrico a Nola. A pagarne le conseguenze tre famiglie, che da anni hanno intrapreso un contenzioso legale contro Gori SpA, con soggetti portatori di handicap ed anziani gravemente ammalati. Operatori del gestore Gori, a quanto sembra, si sono introdotti senza preavviso né autorizzazione all’interno degli edifici che ospitano le abitazioni degli utenti, interrompendo la fornitura dell’acqua potabile ed addirittura portando via i contatori. Solo successivamente i cittadini si sono resi conto dell’incredibile avvenimento, constatando la scomparsa dei contatori, e si sono presentati presso il locale Commissariato di Polizia per sporgere denuncia. Una vicenda che ricorda molto da vicino l’analoga situazione vissuta poco più di un anno fa da altre famiglie nolane, che nel giro di qualche ora si videro riallacciare il servizio senza alcun costo. Stavolta ad essere colpito è il centro urbano, in particolare il rione Gescal, via Senatore Cocozza e via Principessa Margherita, in quest’ultima è intervenuta anche una volante della Polizia per accertare i fatti e stilare una relazione.
“Il comportamento del gestore è gravissimo ed inaccettabile”, stigmatizzano dal Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua. Nella tarda mattinata di ieri, gli utenti, accompagnati da una delegazione del Comitato civico, si sono recati in municipio presso la segreteria del sindaco per invocare un intervento immediato ed il ripristino dell’acqua.
“Un modo di agire che si conferma illegale ed incivile – denunciano i rappresentanti del Comitato – indecente il tentativo di staccare di nascosto l’acqua a cittadini che hanno intrapreso da anni una lotta pacifica. Il gestore non può interrompere un servizio essenziale senza il dovuto preavviso, obbligatorio per legge, considerato tra l’altro un comportamento scorretto e già sanzionato dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. Ne consegue che tutti i distacchi effettuati senza che il preavviso sia stato recapitato, sono nulli, e danno la possibilità all’ utente di richiedere il risarcimento dei danni subiti.
Pertanto abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti per evitare l’allarme sanitario, anche attraverso un’ordinanza che imponga subito il ripristino delle forniture d’acqua potabile e sospenda definitivamente ogni nuovo provvedimento di distacco”.
Dal sindaco Biancardi, finora, nessuna concreta disponibilità ad accogliere le proposte. “Un braccio di ferro pretestuoso – sottolineano gli esponenti del Comitato – invitiamo ancora una volta le istituzioni locali ad evitare di prendere indifendibili posizioni in favore del gestore privato, ben conoscendo quale dovrebbe essere invece il ruolo del Comune in difesa dei diritti di tutti e ricordando che abitazioni senza acqua corrente non sono abitabili. Se tale comportamento dovesse proseguire rischieremmo l’emergenza igienico-sanitaria e di ordine pubblico”.
Intanto, parallelamente, i legali del Comitato hanno avviato la presentazione di un ricorso all’autorità giudiziaria per chiedere un provvedimento d’urgenza, ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile. Mentre l’appello alla mobilitazione arriva anche ai neoparlamentari del territorio impegnati per l’acqua pubblica: Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati (Movimento 5 Stelle), Luigi Gallo (Movimento 5 Stelle), Massimiliano Manfredi (Partito Democratico) ed Arturo Scotto (Sinistra Ecologia Libertà). Tra i prossimi appuntamenti un incontro con il Procuratore della Repubblica di Nola, Paolo Mancuso.


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