Ricorso al Vico Equense, speranza play-off per la Palmese. Sul caso l’Avv. Chiacchio

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A tre giornate dalla fine del campionato, la classifica del girone B di Eccellenza parla chiaro. Vico Equense e Torrecuso sono distanti anni luce dalle inseguitrici e lo scarto dei punti, superiore ai 10, non consentirebbe il regolare svolgimento dei play-off.

Nonostante ciò, la Palmese di mister Mazziotti non ha mai messo da parte la propria combattività, scendendo in campo sempre con un unico obiettivo, i tre punti. Ebbene, a quanto pare, per i rossoneri e per le altre compagini in lotta per un posto post season, sembra aprirsi all’orizzonte un piccolo barlume di speranza.

Il Calpazio, infatti, ha presentato un ricorso contro il Vico Equense, in merito alla gara, disputata allo stadio “Tenente Vaudano”, persa dai padroni di casa col risultato di 4 a 2, quando secondo “l’accusa”, i costieri avrebbero schierato Angelo Teta , giocatore in quel turno squalificato. Serena la società azzurro – oro, secondo cui, il calciatore in questione, dopo aver subito la squalifica, quando militava ancora con la Libertas Stabia, chiese, immediatamente dopo la gara contro il Città di Battipaglia (9 dicembre), lo svincolo, che è divenuto effettivo il 17 dicembre. Il 16 dicembre, quindi, giorno in cui la Libertas ha affrontato proprio il Calpazio, Teta militava ancora tra le fila stabiesi, ma non scese in campo, scontando così la squalifica.

Situazione ingarbugliata con le due diverse versioni a confronto. Sarà ora compito della giustizia sportiva fare le dovute valutazioni. Intanto, fonti attendibili ci informano che del caso se ne sta addirittura occupando l’avvocato Eduardo Chiacchio, esperto del campo, ed entrato tra le grazie dei tifosi napoletani, avendo fatto sì che al Napoli fosse tolta la penalizzazione di due punti ed, a Cannavaro e Grava, la lunga squalifica.

Il Vico Equense, che comunque ostenta tranquillità, rischia una penalizzazione che cambierebbe non poco la sorte di molti club, riaccendendo la fase finale del campionato. Tra qualche giorno la giustizia sportiva si pronuncerà in merito alla questione e solo in quel momento si potrà dire se i giochi saranno effettivamente riaperti o meno.


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