Riaprirà al culto della Chiesa di S. Gennarello

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Riapre al culto la Chiesa Parrocchiale di San Gennaro Vescovo e Martire in San Gennarello di Ottaviano. Domenica 21 Aprile alle ore 19,00 S. Ecc. mons, Beniamino Depalma arcivescovo – vescovo di Nola riaprirà l’edificio sacro e dedicherà il nuovo altare. Nella vigilia, alle 21 , scopriremo il restauro della Chiesa con la catechesi di mons. Lino D’Onofrio, vicario generale che ci illustrerà il significato liturgico-simbolico del nuovo altare, del nuovo ambone e del fonte battesimale.

La chiesa parrocchiale costruita dagli eredi del fondatore mons. Francesco Montella (1716), chiudeva le sue porte il 18 ottobre 2010 per gli urgenti lavori di restauro. Sono trascorsi due anni e mezzo. Tantissimi i disagi, ma con grande spirito di sacrificio, di comunione e collaborazione la comunità parrocchiale di San Gennarello, guidata dal parroco Don Raffaele Rianna, oggi può gioire per l’imminente apertura. Il progetto redatto dall’ing. Gaetano Solpietro dell’Ufficio Tecnico della Curia Vescovile di Nola, approvato dalla Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Napoli, ha trovato un sostegno economico notevole grazie al contributo del fondo 8×1000 della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e della Diocesi di Nola. Straordinario è stato l’aiuto dei tantissimi benefattori attraverso una sottoscrizione mensile, offerte libere e la partecipazione alle numerose iniziative proposte con competenza dal Comitato.

“In due anni – afferma il Parroco Don Raffaele Rianna – abbiamo realizzato tanto, anzi tantissimo, soprattutto grazie al sostegno di tutti coloro che hanno offerto il loro contributo: 1. consolidamento statico e strutturale, sanando lesioni procurate nel tempo la lavori inefficienti; 2. sostituzione completa delle soglie; 3. realizzazione di sottoasfalti in pietra muniti di gocciolatoio; 4. impermeabilizzazione del tetto; 5. costruzione ex-novo di un doppio sistema fognario; 6. distacco della tela del soffitto e posa di un tavolato in castagno; 7. restauro della copertura in rame della cupola; 8. costruzione ex-novo della copertura in rame del piccolo campanile; 9. rettifica degli stucchi esterni; 10 tinteggiatura esterna; 11. realizzazione di nuovi finestroni apribili elettricamente; 12. restauro integrale della sacrestia con la sostituzione del tetto; 13. restauro della sala storica; 14. realizzazione dell’impianto idrico; 15. impianto elettrico e di illuminazione; 16. impianto audio; 17. impianto di antieffrazione e di videosorveglianza; 18. impianto centralizzato di riscaldamento a pavimento (multisettori); 19. realizzazione della pavimenta- zione in cotto artigianale con fasce ceramizzate; 20. riqualificazione dell’area presbiterale (altare) con nuova scala “semicircolare”, il tutto in marmo; 21. realizzazione in marmo del nuovo Altare per la celebrazione, dell’Ambone per la proclamazione della Parola di Dio e del fonte Battesimale; 22. revisione degli stucchi interni; 23. tinteggiatura interna riprendendo i colori delle origini di cui abbiamo trovato alcune tracce; 24. restauro del sagrato in pietra lavica; 25. restauro del portone principale; 26.realizzazione degli arredi interni: banchi, porte, armadi… La situazione storica in cui ci troviamo non è delle migliori, ma nonostante abbiamo realizzato tanti e sicuramente saremo in grado di estinguere i tanti debiti contratti. Ringrazio di vero cuore quanti hanno reso possibile questo “storico” restauro particolarmente coloro a me vicini, con i quali ho condiviso momenti di sofferenza, di entusiasmo, di delusione, di gioia. Il nostro principale intento, è stato quello di offrire alla comunità un luogo dignitoso, che risplendesse per armonia e bellezza. Nel “segno” della chiesa restaurata, quindi, l’intera comunità può trovare ispirazione per vivere con gioia e superare le difficoltà.”

L’edificio restaurato risplende nell’azzurro delle volte e delle pareti, negli spazi rinnovati, nelle innovazioni; un’opera davvero bella, in cui la comunità di San Gennarello, ritrova la sua “Casa”.


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