Quattro in corsa per la poltrona di Sindaco

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Mancano pochi giorni alla presentazione delle liste per le Comunali di fine maggio e il puzzle delle candidature si completa giorno dopo giorno. Finora, sono quattro gli esponenti politici che hanno ufficializzato la volontà di correre per la poltrona di sindaco: Luca Capasso, Crescenzo Guastaferro, Andrea Nocerino e Gennaro Barbato.

Capasso è stato il primo a dare l’annuncio della propria candidatura: a suo sostegno corre l’intero centrodestra ottavianese, finalmente riunito dopo le divisioni interne delle passate tornate elettorali. Ad agevolare la convergenza è stata fuor di dubbio la mancata candidatura di Giovanni D’Ambrosio, più volte sindaco della città, il quale è stato messo fuori gioco da una sentenza passata in giudicato che lo interdice dai pubblici uffici. Capasso, avvocato penalista, due volte consigliere comunale, si presenterà alle Comunali con ben sei liste di appoggio (Udc, Noi Sud, e le civiche “Voglia ‘e cagnà” e “Stella” sono le uniche ufficializzate per ora). Unica incognita, il tanto agognato simbolo del Pdl: al momento non è stato ancora ufficializzato dai vertici del partito l’appoggio al penalista ottavianese, il quale tuttavia ostenta sicurezza a riguardo.

Andrea Nocerino, farmacista, nuovo alla politica locale, punta sulla società civile e sull’accordo col partito che ha trascinato l’ex primo cittadino Iervolino al governo della città, il Pd. Proprio negli ultimi giorni la dirigenza locale dei democratici ha ufficializzato l’appoggio del partito alla candidatura di Nocerino. Il nome del farmacista circolava già da anni come futuro candidato sindaco del centrodestra. In seguito, la scelta della destra locale caduta su Capasso ha fatto sì che Nocerino optasse per una candidatura estranea ai partiti, sorretta da liste civiche composte tutte da esponenti della cosiddetta “società civile” (si parla di tre o quattro liste a riguardo, ndr). Infine, il colpo di scena finale: l’annuncio del sostegno del Pd, che aumenta non di poco le chance di vittoria del farmacista del quartiere “San Giovanni”.

Crescenzo Guastaferro, insegnante e sindacalista, si presenta alle urne col “Partito del Popolo Campano”, da lui fondato, e con la civica “Riprendiamoci Ottaviano”. Nel 2009 il partito di Guastaferro appoggiò la candidatura di Iervolino, apportando un notevole contributo alla vittoria dell’ex primo cittadino. Da subito nacquero contrasti tra i due, divenuti presto insanabili, per il mancato rispetto di impegni presi in campagna elettorale sui posti in giunta. La candidatura di Guastaferro è anche l’unica di un abitante della popolosa frazione di San Gennarello, che conta circa 6mila abitanti.

Gennaro Barbato, di professione informatore scientifico, non è di certo un volto nuovo della politica locale. Fin dagli anni ’90 si fa portatore di numerose battaglie civili. Negli ultimi anni è stato animatore del Comitato civico “Cifariello”, col quale ha portato avanti numerose iniziative per la valorizzazione delle risorse archeologiche e paesaggistiche della città e dell’intero Vesuviano interno. Proprio l’incentivo al turismo è il punto principale del programma di Barbato.  Ad esso si aggiunge la proposta di costituire (o meglio, ricostituire, essendo tali città un tempo unite in un solo Comune, ndr), insieme alle vicine San Giuseppe e Terzigno, una “città metropolitana”, dalla quale potrebbe partire un rilancio dell’intera area. L’unica lista di appoggio a Barbato, la civica “Città metropolitana”, prende il nome proprio dall’ambizioso progetto di riunire i tre Comuni.

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